piccolo frutto · Éricacées
MirtilloVaccinium corymbosum
Il mirtillo coltivato, cugino americano del nostro mirtillo dei boschi, forma un bell’arbusto dal fogliame fiammeggiante in autunno e si copre in estate di grosse bacche bluastre. Esige una sola cosa: un terreno decisamente acido. Glielo offra e raccoglierà per trent’anni.
- Difficoltà
- Livello intermedio
- Mostra
- Sole o mezz’ombra
- Irrigazione
- Solo acqua piovana, suolo sempre fresco
- Terra
- Acido (pH da 4 a 5,5), leggero, umifero, drenato
- Spaziatura
- 1,2-1,5 m tra gli arbusti
- Raccolta
- Qualche bacca il 2° anno, produzione interessante dopo 4-5 anni
Calendario · Clima belga
Quando seminare, piantare e raccogliere
| Attività | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Piantagione | sì | sì | sì | sì | ||||||||
| Raccolta | sì | sì | sì |
Passo dopo passo
1Scegliere
Scelga i mirtilli giganti americani, gli unici a dare grosse bacche in giardino. Bluecrop resta il valore sicuro; Duke, precoce, ed Elliott, tardiva, allungano la stagione fino a settembre. I mirtilli sono parzialmente autofertili, ma due varietà una accanto all’altra danno frutti più grossi e più numerosi. Compri piante di due o tre anni in contenitore, a più fusti, presso un produttore che conosce la specie.
2Piantare
Provi prima il suo terreno: gli serve un pH da 4 a 5,5. Su terra neutra o calcarea, pianti in una fossa di 60 cm o in un grande cassone riempito di terriccio acido, di corteccia di pino compostata e di fibra di cocco. Pianti in primavera o in autunno, distanzi di 1,2-1,5 m, annaffi con acqua piovana e pacciami con corteccia di pino o aghi, che mantengono l’acidità.
3Curare
L’annaffiatura si fa esclusivamente con acqua piovana, poiché l’acqua di rubinetto calcarea alza il pH: preveda una cisterna. Mantenga il terreno fresco in estate, la pianta ha radici superficiali. I primi tre anni, poti appena; poi, ogni inverno, elimini uno o due vecchi rami alla base e i rametti esili. Un concime per piante acidofile in primavera basta. Rinnovi la pacciamatura di corteccia ogni anno.
4Raccogliere
Una bacca blu non è per forza matura: aspetti quattro-sette giorni dopo il cambio di colore, finché non si stacca rotolando sotto le dita e la faccia dal lato del peduncolo è blu e non rossastra. Raccolga a passaggi successivi, ogni settimana, da luglio a settembre secondo le varietà. Una rete antiuccelli è indispensabile contro merli e tordi, molto ghiotti.
5Conservare
Soda e protetta dalla sua pruina, la bacca di mirtillo si tiene una buona settimana in frigorifero, senza lavaggio. Si congela perfettamente sfusa e resta intera allo scongelamento, ideale per i muffin, le composte e i crumble. Essiccata, sostituisce l’uva passa. La confettura richiede poca cottura; il succo, pastorizzato, conserva il suo colore profondo diversi mesi.
Per approfondire l'argomento
Piantare correttamente, curare correttamente
Come piantare correttamente
Scegliere le varietà e associarle
Il mirtillo gigante si pianta a cespuglio franco di piede, mai innestato, il che lo rende semplice da condurre. Associ sempre due o tre varietà: l’impollinazione incrociata da parte dei bombi aumenta il calibro e il numero di bacche. Una combinazione collaudata in Belgio associa Duke, precoce a inizio luglio, Bluecrop, di media stagione e molto affidabile, ed Elliott o Chandler per finire in settembre. Scelga piante di due o tre anni in contenitore di almeno tre litri, ramificate fin dalla base, mai una pianta a fusto unico che impiegherà due anni in più a produrre.
Verificare l’acidità del terreno
Prima di ogni acquisto, misuri il pH con un kit da garden center o un’analisi di laboratorio: serve tra 4 e 5,5. I suoli della Campine e delle Ardenne lo sono naturalmente; i limi dell’Hesbaye, del Brabante e dell’Hainaut oscillano tra 6,5 e 7,5 e non convengono senza interventi. Un indizio semplice: se rododendri, eriche o felci crescono spontaneamente nelle vicinanze, il mirtillo riuscirà. Su suolo calcareo, lo zolfo in granuli abbassa il pH di mezzo punto all’anno circa, troppo lentamente per una piantagione immediata: passi allora dalla fossa o dal cassone.
Scavare una fossa acida
Su suolo neutro, scavi una fossa di 60 cm di lato e 50 cm di profondità per pianta, o una trincea continua per una siepe. Rivesta le pareti di un tessuto non tessuto permeabile per frenare la risalita del calcare, senza chiudere il fondo. Riempia con una miscela di terriccio acido, di corteccia di pino compostata e di torba bionda o fibra di cocco, in parti uguali, senza compost da giardino che è troppo alcalino. Su suolo pesante, rialzi la fossa di 15 cm a baulatura per evitare che l’acqua ristagni. Rinnovi la corteccia in superficie ogni anno.
Piantare in primavera o in autunno
Pianti di preferenza in marzo-aprile, oppure in ottobre in suolo drenato. Faccia immergere la zolla un’ora in acqua piovana, poi la graffi sui lati: le radici fini del mirtillo girano in tondo nel vaso. Collochi il colletto a livello del suolo, senza interrarlo. Distanzi di 1,2-1,5 m, o di 1 m in siepe fitta. Annaffi abbondantemente con acqua piovana e pacciami subito con 10 cm di corteccia di pino o di aghi di conifere. Elimini i fiori il primo anno perché la pianta investa nelle sue radici e nei suoi fusti.
In vaso o in cassone
È la soluzione più sicura per la maggior parte dei giardini belgi, in suolo limoso o argilloso. Prenda un cassone da 50-80 litri, forato, riempito di terriccio acido e corteccia di pino, con uno strato drenante di 5 cm. Un mirtillo per cassone, due cassoni di varietà diverse uno accanto all’altro per l’impollinazione. Annaffi esclusivamente con acqua piovana, due volte alla settimana in estate, senza lasciare seccare. Protegga il vaso dal gelo invernale severo avvolgendolo, perché le radici vi sono più esposte che in terra. Rinvasi ogni tre anni. Il cassone dà uno-due chili di bacche.
Gli errori del principiante
Il primo è piantare senza misurare il pH: le foglie ingialliscono tra le nervature già da giugno, la pianta ristagna e muore in tre anni. Il secondo è annaffiare con l’acqua del rubinetto, che alza il pH in una stagione; installi una cisterna prima di piantare. Molti mettono anche compost o letame, alcalini, credendo di far bene. Si vedono ancora mirtilli isolati, una sola varietà, che danno bacche minuscole. Infine, lasciar fruttificare una pianta di un anno e trascurare la rete antiuccelli contro i merli porta a raccogliere due o tre bacche l’anno invece di chili.
Mantenere in buono stato
Annaffiare con acqua piovana
Il mirtillo ha radici fini, superficiali, senza peli assorbenti, e sopporta male tanto la siccità quanto l’asfissia. Annaffi unicamente con acqua piovana, due volte alla settimana con tempo secco da maggio a settembre, dieci litri per pianta adulta, versati lentamente sulla pacciamatura. Il fabbisogno culmina dalla fioritura al raccolto, ma anche in agosto, quando si formano le gemme a fiore dell’anno successivo. Se la cisterna è vuota, un’acqua di rubinetto acidificata con un cucchiaio di aceto bianco per annaffiatoio salva la situazione per qualche settimana. Non lasci mai seccare il cassone in estate.
Pacciamare e nutrire
La pacciamatura mantiene l’acidità: 8-10 cm di corteccia di pino, di aghi di conifere o di segatura di resinose, rinnovati ogni primavera. Bandisca compost, letame, cenere e calce. In marzo, sparga un concime per piante acidofile o per rododendri, a base di solfato di ammonio, e rinnovi in maggio a mezza dose. Se le giovani foglie ingialliscono tra nervature verdi, la clorosi segnala un pH troppo alto: apporti zolfo in granuli, 50 g per metro quadrato, e un po’ di chelato di ferro nel frattempo. Anche una pacciamatura di fondi di caffè aiuta.
Potare: formazione poi rinnovo
I primi tre anni, poti appena: tolga i fusti esili, i fiori del primo anno e i getti coricati, per costruire un cespuglio di sei-otto fusti vigorosi. Già dal quarto anno, ogni inverno, tra gennaio e marzo, tagli a raso del suolo uno o due dei fusti più vecchi, dalla corteccia grigia e dai rametti corti, e accorci i getti che hanno molto fruttificato su un rametto laterale forte. Elimini i rametti fini del centro. Un cespuglio ben condotto conta dieci-dodici fusti da uno a sei anni e produce sul legno dell’anno precedente.
Prevenire malattie e parassiti
Il mirtillo è sano in Belgio se il terreno è acido: la maggior parte dei problemi viene dalla clorosi, da correggere con il pH. Merli e tordi sono il vero parassita: posi una rete antiuccelli a maglie di 15 mm su un’armatura di tubi non appena le prime bacche diventano blu, fissandola al suolo per evitare che gli uccelli restino intrappolati. La Drosophila suzukii depone nelle bacche mature a partire da agosto: raccolga ogni tre giorni, non lasci marcire nulla a terra, e copra le varietà tardive con una rete a maglie molto fini. Tolga i rametti disseccati dalla monilia in primavera.
Nel corso della stagione
In febbraio, poti. In marzo, sparga il concime acido e rinnovi la corteccia; verifichi la cisterna. In aprile, copra con un telo se una gelata minaccia i fiori a campanella. In maggio, annaffi se il mese è secco e prepari la rete. In giugno, posi la rete fin dalle prime bacche bluastre. Da luglio a settembre, raccolga ogni settimana e annaffi. In ottobre, ammiri il fogliame rosso, poi tolga la rete e la riponga. In novembre, protegga i cassoni dal gelo con un telo invernale attorno al vaso. Annoti le date di raccolta di ogni varietà per pianificare le prossime.
Raccogliere e conservare
La bacca raggiunge il suo zucchero solo diversi giorni dopo essere diventata blu: aspetti che la pruina sia intensa e che la bacca si stacchi rotolando sotto il pollice, senza tirare. Un grappolo si raccoglie nell’arco di tre settimane, mai in una volta sola. Passi presto al mattino con tempo asciutto, colga in un recipiente poco profondo, e lavi solo al momento di consumare, poiché la pruina protegge il frutto. In frigorifero, conti dieci giorni. In congelatore, stenda su un vassoio e poi insacchi: il mirtillo resta intero e sodo, il che ne fa il miglior frutto da congelare del giardino.
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Cercare "mirtillo" su Vreeken’s ZadenDall’orto al piatto
E poi lo si assapora
Cosa offre
Il mirtillo è rinomato per i suoi antociani, le sue fibre e la sua vitamina K, con un apporto calorico modesto.
In cucina, in tutta semplicità
Una manciata di mirtilli nei pancake della domenica o su uno yogurt naturale basta a fare la differenza.
Vivere bene
In giardino, l’arbusto si infiamma di rosso in ottobre: un piacere per gli occhi che prolunga quello del palato.
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