piccolo frutto · Grossulariacées
Ribes rossoRibes rubrum
Il ribes è l’arbusto dei giardini di una volta: indistruttibile, produttivo, si piega ogni estate sotto grappoli traslucidi che illuminano la siepe da frutto. Rosso, rosa o bianco, il ribes porta quell’acidità schietta che risveglia i dolci e fa le migliori gelatine.
- Difficoltà
- Facile
- Mostra
- Sole o mezz’ombra
- Irrigazione
- Fresco in estate, pacciamatura indispensabile
- Terra
- Fresco, profondo, umifero; tollera l’argilla
- Spaziatura
- 1,2-1,5 m tra gli arbusti
- Raccolta
- Primi grappoli già dal 2° anno, piena produzione dopo 4 anni
Calendario · Clima belga
Quando seminare, piantare e raccogliere
| Attività | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Piantagione | sì | sì | sì | sì | sì | sì | ||||||
| Raccolta | sì | sì |
Passo dopo passo
1Scegliere
Il ribes a grappoli si declina in varietà rosse, come Jonkheer van Tets, precoce, o Rovada, tardiva dai lunghi grappoli, e in varietà bianche più dolci come Blanka o Versaillaise blanche. Tutte sono autofertili; piantarne due di maturazione diversa scaglia il raccolto su sei settimane. Preferisca una pianta di due anni, ben ramificata, con almeno tre branche principali. La forma ad alberello, innestata, facilita la raccolta.
2Piantare
Pianti da ottobre a marzo, fuori gelo, in una buca larga guarnita di compost. Il ribes tollera la mezz’ombra, il che permette di sistemarlo ai piedi di un muro a est o a nord-ovest. Distanzi gli arbusti di 1,2-1,5 m, interri leggermente il colletto per favorire nuovi getti dalla base, e abbassi i rami di un terzo. Pacciami generosamente: le sue radici superficiali soffrono in fretta la siccità e la sarchiatura.
3Curare
La potatura invernale mantiene l’arbusto arieggiato e produttivo: elimini i rami di più di quattro anni, i rametti che si incrociano e i getti coricati, per conservare otto-dieci branche di età diverse. Il frutto si forma sul legno di due e tre anni. Annaffi con tempo secco in giugno, rinnovi la pacciamatura e apporti compost in primavera. Eviti i concimi azotati, che favoriscono gli afidi.
4Raccogliere
Aspetti che tutto il grappolo sia colorato, lucido, e che le bacche siano ancora sode: colte troppo presto, restano molto acide. Stacchi il grappolo intero pizzicandone la base, senza sgranarlo sulla pianta. Un ribes adulto dà tre-cinque chili. Raccolga di preferenza al mattino, con tempo asciutto, e protegga il raccolto dai merli con una rete antiuccelli non appena i frutti arrossano.
5Conservare
Sul grappolo, il ribes tiene tre-quattro giorni al fresco. Lo sgrani con la forchetta per le preparazioni. La sua ricchezza in pectina ne fa la regina delle gelatine, che rapprendono senza aggiunte. Congeli le bacche sgranate in piano: serviranno tutto l’anno per le crostate, le salse di selvaggina o un coulis acidulo. Il succo, pastorizzato in bottiglia, si conserva diversi mesi.
Per approfondire l'argomento
Piantare correttamente, curare correttamente
Come piantare correttamente
Scegliere la forma: cespuglio o alberello
Il ribes si vende a cespuglio, franco di piede, oppure innestato su alberello di Ribes aureum a 80 o 100 cm di altezza. Il cespuglio vive più a lungo e si rinnova dalla base; la forma ad alberello libera il terreno, mantiene i grappoli puliti e si raccoglie senza curvarsi, ma esige un tutore permanente e vive raramente più di quindici anni. Per un piccolo giardino o un bordo d’orto, alterni le due. Le varietà a cordone verticale, a uno o due fusti palificati su filo, danno grappoli più lunghi con soli 50 cm di distanza. Compri sempre una pianta di due anni, con tre o quattro rami ben ripartiti.
Trovare il posto giusto
Il ribes teme più il caldo secco che l’ombra: nei nostri giardini, la mezz’ombra di un muro a est o di una siepe a nord-ovest gli conviene perfettamente, a condizione di ricevere quattro ore di sole. Eviti le conche gelive dove la nebbia ristagna in aprile, periodo di fioritura, e i punti battuti dal vento che dissecca le radici superficiali. Un suolo limoso fresco, anche argilloso, è ideale; un suolo sabbioso richiederà una pacciamatura spessa e un’annaffiatura costante. Preveda un accesso da due lati per la raccolta e la posa di una rete.
Preparare la buca e il terreno
Un mese prima della piantagione, elimini con cura il convolvolo e la gramigna, che soffocherebbero poi le radici superficiali. Scavi una buca di 50 cm in ogni senso, un po’ di più in argilla compatta, rompendo il fondo con la vanga a forca. Mescoli alla terra estratta due o tre badilate di compost maturo e una manciata di polvere d’ossa o di corno macinato. Su terra pesante, incorpori sabbia grossolana o ghiaia fine sul fondo, senza creare una conca impermeabile. Lasci assestare il terreno una settimana prima di piantare.
Piantare a radice nuda
La piantagione a radice nuda, da ottobre a marzo fuori gelo, resta la migliore: piante meno care, attecchimento più netto. Rinfreschi le radici rovinate, le impasti in una poltiglia di terra e compost, poi collochi la pianta interrando il colletto di 5 cm per un cespuglio, il che moltiplica i getti dalla base. Per una forma ad alberello, tenga il colletto a livello del suolo e infigga il tutore prima dell’arbusto. Richiuda, compatti al piede, annaffi con dieci litri anche se piove, e abbassi ogni ramo di un terzo per formare un’impalcatura bassa e solida.
In vaso o in cassone
Il ribes riesce in cassone su una terrazza orientata a est o a ovest, in un contenitore di almeno 40 litri, forato, riempito di terriccio mescolato per metà a terra da giardino e compost. Una forma ad alberello è la più elegante in vaso e occupa poco spazio. Il punto sensibile è l’annaffiatura: il substrato non deve mai seccare in giugno, né inzupparsi d’inverno. Pacciami la superficie, rinnovi lo strato superficiale con compost ogni primavera e rinvasi ogni tre anni sbordando la zolla. Conti due chili di frutti per cassone adulto.
Gli errori del principiante
Il primo errore è piantare in pieno sole contro un muro a sud: i grappoli bruciano e l’arbusto si esaurisce. Il secondo è sarchiare: le radici corrono a 10 cm dalla superficie e ogni colpo di sarchiello le ferisce; pacciami piuttosto. Si vedono anche arbusti piantati troppo fitti, a 80 cm, che diventano impossibili da raccogliere e favoriscono il mal bianco. Infine, non salti la potatura d’impianto: una pianta lasciata intatta fruttifica prima ma costruisce un cespuglio spoglio al centro, che bisognerà riprendere severamente tre anni dopo.
Mantenere in buono stato
Annaffiare i primi anni
Un ribes di uno o due anni ha un apparato radicale ancora ridotto: annaffi ogni settimana con tempo secco da aprile a luglio, dieci litri al piede, versati lentamente. Il periodo critico va dalla fioritura all’ingrossamento delle bacche, in maggio e giugno: una mancanza d’acqua in quel momento dà grappoli corti e frutti che cadono. Dopo il raccolto, l’arbusto sopporta la siccità ma prepara le sue gemme dell’anno successivo; un’annaffiatura in agosto durante una canicola non è persa. Una volta adulto, basta una pacciamatura spessa nella maggior parte delle estati belghe.
Pacciamare e nutrire
La pacciamatura è il gesto centrale: uno strato di 8-10 cm di cippato di rami, di sfalci essiccati o di foglie morte, rinnovato ogni primavera, conserva la freschezza ed evita ogni sarchiatura. Sotto la pacciamatura, stenda in marzo due o tre badilate di compost maturo e una manciata di cenere di legna setacciata, ricca di potassa, che il ribes apprezza. Eviti il letame fresco e i concimi azotati rapidi, che danno getti molli invasi dagli afidi. Su suolo povero, una manciata di patentkali in febbraio corregge le carenze di potassa.
Potare: formazione poi fruttificazione
I primi tre anni, formi un cespuglio di otto-dieci branche erette abbassando ogni inverno i prolungamenti di metà su una gemma rivolta verso l’esterno. Poi, la potatura di fruttificazione si fa ogni inverno, tra dicembre e febbraio: elimini alla base uno o due rami di più di quattro anni, riconoscibili dalla corteccia scura e squamosa, tolga il legno coricato e i rametti del centro, poi accorci i getti laterali dell’anno a due o tre gemme per creare gemme a frutto. Su cordone, cimi in giugno le laterali a cinque foglie.
Prevenire malattie e parassiti
L’afide giallo, che bolla le foglie in rosso, si combatte spruzzando sapone molle già da aprile ed evitando l’azoto; le coccinelle se ne occupano poi. La tentredine, falso bruco verde macchiato di nero, può defogliare un cespuglio in una settimana in maggio: ispezioni il cuore dell’arbusto e schiacci le larve. Contro il mal bianco, arieggi con la potatura e spruzzi latte diluito al 10 % o un decotto di equiseto. La rete antiuccelli contro i merli, posata su un’armatura non appena i grappoli si colorano di rosa, resta la protezione più redditizia di tutte.
Nel corso della stagione
In febbraio, poti e apporti compost e cenere. In aprile, sorvegli i primi afidi sotto le giovani foglie e posi un telo se una gelata minaccia la fioritura. In maggio, annaffi se il mese è secco, è la cosa più importante. In giugno, tenda la rete, colga i grappoli rossi a partire dalla fine del mese, e raccolga i bianchi in luglio. Dopo il raccolto, tolga la rete, rinnovi la pacciamatura e lasci tranquillo l’arbusto. In autunno, raccolga le foglie cadute se sono comparse macchie di ruggine. Un quaderno di date aiuta molto di anno in anno.
Raccogliere e conservare
Oltre ai consigli di base, sappia che il ribes guadagna a restare una settimana in più sull’arbusto dopo la colorazione completa: lo zucchero sale e l’acidità si addolcisce, soprattutto per le varietà bianche. Colga grappolo per grappolo con il peduncolo e depositi in vaschette basse per non schiacciare quelli sotto. Per la gelatina, mescoli un terzo di grappoli leggermente meno maturi, più ricchi di pectina. I grappoli lavati e poi asciugati su un panno si congelano interi su vassoio, il che permette di sgranarli gelati, senza rovinarli.
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E poi lo si assapora
Cosa offre
Il ribes è molto ricco di vitamina C, di fibre e di pectina, con pochi zuccheri.
In cucina, in tutta semplicità
Qualche grappolo sgranato su una crostata al formaggio fresco o in una macedonia porta il contrasto acidulo che spesso manca.
Vivere bene
I grappoli rossi che pendono in luglio sono la decorazione più allegra del giardino, da ammirare prima di cogliere.
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