piccolo frutto · Grossulariacées
Ribes neroRibes nigrum
Il ribes nero profuma: le sue foglie stropicciate, le sue gemme e le sue bacche nere aromatizzano tutto ciò che toccano. Arbusto senza capricci, produttivo già dal terzo anno, ama le nostre estati temperate e i nostri suoli freschi, e fornisce la materia prima delle creme, degli sciroppi e delle confetture più intense.
- Difficoltà
- Facile
- Mostra
- Sole o mezz’ombra leggera
- Irrigazione
- Fresco per tutta la stagione, senza ristagni
- Terra
- Profondo, ricco, fresco, da neutro a leggermente acido
- Spaziatura
- 1,5 m tra gli arbusti
- Raccolta
- Primo raccolto il 2° anno, piena produzione già dal 3° o 4° anno
Calendario · Clima belga
Quando seminare, piantare e raccogliere
| Attività | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Piantagione | sì | sì | sì | sì | sì | |||||||
| Raccolta | sì |
Passo dopo passo
1Scegliere
Le varietà moderne della serie scozzese Ben, come Ben Sarek, compatta, o Ben Lomond, resistono meglio al mal bianco e fioriscono tardi, il che le mette al riparo dalle gelate. Noir de Bourgogne offre il profumo più fine, ma richiede un impollinatore. Titania, vigorosa e sana, conviene al giardino familiare. Compri una pianta certificata, a due o tre rami, senza gemme anormalmente gonfie, segno del temibile eriofide.
2Piantare
Sistemi il ribes nero da novembre a marzo, fuori gelo, in pieno sole o a mezz’ombra leggera, in una terra profonda arricchita di compost e di letame ben decomposto. Distanzi di 1,5 m. Pianti il colletto 5 cm più in basso che in vivaio per stimolare i getti dalla base, poi abbassi tutti i rami a due o tre gemme: questa potatura severa costruisce un arbusto vigoroso. Pacciami spesso fin dalla piantagione.
3Curare
Il ribes nero fruttifica soprattutto sul legno dell’anno precedente. Ogni inverno, elimini a raso del suolo un quarto dei rami, i più vecchi, scuri e ramificati, per tenere un cespuglio di dieci-dodici fusti giovani. Annaffi in giugno se il tempo è secco, senza bagnare il fogliame, e rinnovi la pacciamatura. Un apporto di compost e di cenere di legna in primavera sostiene una produzione che resta buona dieci-quindici anni.
4Raccogliere
Le bacche maturano in luglio, dalla base verso la punta del grappolo. Aspetti che siano di un nero profondo, lucide e leggermente cedevoli; i frutti colti troppo presto restano allappanti. Stacchi i grappoli interi o sgrani direttamente sul cespuglio per le varietà a grappoli corti. Raccolga in due o tre passaggi, con tempo asciutto, al mattino. Un arbusto adulto dà quattro-sei chili.
5Conservare
Fragile, la bacca fresca si tiene tre giorni al fresco. La congeli sgranata, in piano: conserva aroma e colore. Sciroppo, gelatina, crema di ribes nero, coulis e sorbetti valorizzano il grosso del raccolto; i frutti essiccati nel disidratatore si infilano nei muesli. Le foglie, essiccate, danno una tisana profumata, e le gemme si raccolgono in marzo per i macerati e i liquori.
Per approfondire l'argomento
Piantare correttamente, curare correttamente
Come piantare correttamente
Scegliere la varietà e il tipo di pianta
Il ribes nero non si innesta: si pianta sempre a cespuglio franco di piede, il che spiega la sua longevità e la sua facilità di rinnovo. Le varietà Ben, scozzesi, sono state selezionate per i climi freschi e piovosi come il nostro; Ben Sarek resta compatta, attorno a 1,2 m, ideale in un piccolo giardino, mentre Ben Lomond e Ben Connan raggiungono 1,5 m. Titania, svedese, è molto vigorosa e resiste bene alla ruggine. Preferisca una pianta certificata di due anni, a due o tre fusti, piuttosto che una talea di un vicino, spesso portatrice dell’eriofide e del virus della reversione.
Scegliere la posizione
Il ribes nero fiorisce presto, già da metà aprile, e i suoi fiori cadono sotto i -2 °C: eviti le conche del terreno, i fondi di giardino in pendenza dove l’aria fredda si accumula, e preferisca una situazione aperta ma riparata dal vento di est. Il pieno sole dà le bacche più zuccherine; una mezz’ombra leggera è tollerata e ritarda perfino la fioritura, il che da noi non è un difetto. Lasci 1,5 m da ogni lato per circolare e posare una rete antiuccelli. Non pianti vicino a un pino strobo, ospite alternante della ruggine del ribes nero.
Preparare la buca e il terreno
Il ribes nero è il più esigente dei piccoli frutti: prepari una fossa di 60 cm di lato e 40 cm di profondità, decompattando il fondo senza risalirlo. Incorpori alla terra estratta un terzo di compost maturo e una buona badilata di letame ben decomposto, più una manciata di corno macinato che nutrirà lentamente. Il suolo deve restare fresco senza essere asfittico: in argilla pesante, rialzi leggermente la piantagione su una piccola baulatura di 10 cm piuttosto che scavare una buca che tratterrebbe l’acqua. Un pH vicino a 6 gli conviene.
Piantare a radice nuda
Da novembre a marzo, fuori gelo, pianti a radice nuda dopo aver immerso le radici un’ora nell’acqua. Collochi il colletto 5 cm più in basso che in vivaio, perché il ribes nero deve emettere di continuo fusti nuovi dal ceppo; questa piantagione profonda è la chiave di un cespuglio che si rinnova. Richiuda con la miscela arricchita, compatti, annaffi con dieci litri. Abbassi poi tutti i fusti a due o tre gemme sopra il suolo: è difficile da fare, ma l’arbusto rinasce vigorosamente in primavera con sei-otto fusti nuovi. Pacciami su 10 cm.
In vaso o in cassone
Un ribes nero in cassone è possibile ma meno convincente di un ribes rosso: la pianta ha bisogno di rinnovare i suoi fusti dalla base, cosa che un vaso limita. Scelga Ben Sarek, la più compatta, in un cassone di almeno 50 litri, riempito di una miscela ricca di compost. Annaffi generosamente da maggio a luglio, il fogliame largo traspira molto, e rinnovi lo strato superficiale con compost ogni primavera. Poti più corto che in piena terra, a cinque o sei fusti. Conti un raccolto di uno-due chili e un rinnovo della pianta ogni otto anni circa.
Gli errori del principiante
Il più frequente è non abbassare la pianta al momento della piantagione, per paura di perdere un anno: si ottiene un arbusto a tre fusti che resta gracile. Il secondo è aspettare la fine del raccolto per accorgersi che i fiori sono gelati: un telo posato sull’arbusto nelle notti serene di aprile salva la stagione. Si vedono anche ribes neri piantati in suolo secco e sabbioso, senza pacciamatura, che perdono le foglie in agosto. Infine, non recuperi una vecchia pianta dal giardino del vicino: le gemme gonfie dell’eriofide si propagano in tre anni.
Mantenere in buono stato
Annaffiare i primi anni
Il ribes nero ha grandi foglie e una radice strisciante: soffre in fretta in giugno quando il vento asciuga il suolo. Le prime due estati, annaffi ogni settimana con tempo secco, dieci-quindici litri al piede, senza bagnare il fogliame per non favorire il mal bianco. Il periodo decisivo va dall’allegagione all’ingrossamento delle bacche, da metà maggio a fine giugno. Un’annaffiatura supplementare a inizio agosto sostiene la formazione delle gemme a frutto dell’anno successivo. Adulto e ben pacciamato, l’arbusto chiede acqua solo durante gli episodi di canicola prolungata.
Pacciamare e nutrire
Il ribes nero è l’unico piccolo frutto che tollera e apprezza un apporto annuale di letame: stenda in marzo, sotto la pacciamatura, una carriola di letame decomposto o di compost maturo per tre arbusti, completata da una manciata di cenere di legna setacciata per la potassa. Rinnovi poi una pacciamatura di 10 cm di cippato o di foglie morte, che conserverà la freschezza ed eviterà ogni sarchiatura in prossimità delle radici superficiali. Una spruzzatura di macerato di ortica diluito in aprile dà una spinta alle giovani piante. Eviti ogni concimazione dopo luglio.
Potare: formazione poi fruttificazione
Il ribes nero fruttifica soprattutto sul legno di un anno, un po’ su quello di due anni, quasi più oltre. La formazione è semplice: dopo l’abbassamento d’impianto, lasci crescere senza potare per due inverni. A partire dal terzo anno, ogni inverno, tagli a raso del suolo un quarto dei fusti più vecchi, dalla corteccia scura e ramificata, così come i fusti coricati o esili, per tenere dieci-dodici fusti di cui un terzo di getti dell’anno. Non accorci mai i getti vigorosi della base, portano il raccolto successivo. Bruci il legno portatore di gemme gonfie.
Prevenire malattie e parassiti
L’eriofide, minuscolo acaro che gonfia le gemme in palline rotonde, si individua in inverno: colga e bruci ogni gemma sospetta, ed estirpi una pianta di cui più di un terzo delle gemme è colpito. Il mal bianco imbianca i giovani getti in giugno con tempo caldo e umido; le varietà Ben vi resistono, altrimenti spruzzi zolfo bagnabile o latte diluito fin dai primi feltri. La ruggine, in macchie arancioni sotto le foglie, sparisce allontanando i pini e raccogliendo le foglie cadute. I merli si risolvono con una rete antiuccelli posata non appena le bacche anneriscono.
Nel corso della stagione
In gennaio, poti e ispezioni le gemme. In marzo, concimi con letame e pacciami; raccolga eventualmente qualche gemma per un macerato. In aprile, tenga d’occhio le gelate e copra con un telo nelle notti serene. In maggio, annaffi se il mese è secco, sorvegli il mal bianco sui giovani getti. In giugno, posi la rete e individui le prime bacche nere alla base dei grappoli. Raccolga in luglio in due o tre passaggi. In agosto, annaffi un’ultima volta e colga qualche foglia da essiccare. In autunno, raccolga le foglie cadute se la ruggine si è manifestata.
Raccogliere e conservare
Oltre alle basi, un dettaglio cambia tutto: i grappoli di uno stesso fusto non maturano insieme, e una bacca nera da quattro o cinque giorni è più zuccherina di una bacca appena annerita. Per la crema di ribes nero o la gelatina, va bene un raccolto unico quando tre quarti delle bacche sono nere; per mangiarle fresche, passi tre volte. Maneggi con delicatezza, la bacca scoppia e macchia. Congeli su vassoio e poi in sacchetti; le bacche gelate si sgranano con una sola mano. Il ribes nero non perde nulla del suo profumo nel congelatore, contrariamente alla fragola.
Procurarsi semi o piantine
Semi e piantine: dove trovarli
Una selezione di fornitori di sementi affidabili che effettuano consegne nel Suo Paese, a partire da quelli più vicini. Evadya non percepisce alcuna commissione: si tratta di indirizzi che raccomandiamo per la loro affidabilità.
Semailles
Per Produttore artigianale belga di sementi, sementi biologiche e riproducibili, oltre 250 varietà regionali, calendario adattato al clima belga.
Contro Struttura di piccole dimensioni: assortimento limitato di varietà ibride e possibili esaurimenti di stock in alta stagione.
Cercare "ribes nero" su SemaillesFerme de Sainte Marthe
Per Storico produttore di sementi biologiche, sementi e piantine, varietà antiche, schede nutrizionali e ricette.
Contro Spedizione dalla Loira: spese di spedizione verso il Belgio e la Svizzera; piante delicate durante il trasporto.
Cercare "ribes nero" su Ferme de Sainte MartheVreeken’s Zaden
Per Ampissimo assortimento olandese, prezzi competitivi, numerose varietà adatte al clima del Benelux.
Contro Sito disponibile solo in olandese, assortimento di prodotti biologici limitato.
Cercare "ribes nero" su Vreeken’s ZadenDall’orto al piatto
E poi lo si assapora
Cosa offre
Il ribes nero è uno dei frutti più ricchi di vitamina C e di antociani, con un buon apporto di fibre.
In cucina, in tutta semplicità
Uno sciroppo di ribes nero fatto in casa, allungato con acqua frizzante, sostituisce vantaggiosamente le bibite; le bacche fresche insaporiscono una salsa per l’anatra.
Vivere bene
Stropicciare una foglia di ribes nero tra le dita passando davanti all’arbusto è un piccolo piacere estivo che non ci si stanca di ripetere.
Da scoprire anche