albero da frutto · Bétulacées

NocciolaCorylus avellana

Il nocciolo è l’arbusto più facile del frutteto: rustico, senza malattie serie, cresce ovunque e riempie ogni autunno il cesto di frutta secca che si conserva tutto l’inverno. Due varietà complementari, un angolo di siepe, e le nocciole fresche di settembre diventano un rituale di fine estate.

Nocciola (Corylus avellana)
Photo : Ivar Leidus · CC BY-SA 4.0 · laurea triennale · Wikimedia Commons
Difficoltà
Facile
Mostra
Sole o mezz’ombra
Irrigazione
Moderata; solo le piante giovani in estate
Terra
Qualsiasi suolo, fresco, drenato, anche calcareo
Spaziatura
4-5 m, oppure 2,5 m in siepe da frutto
Raccolta
3-4 anni dopo la piantagione, piena produzione dopo 8 anni

Calendario · Clima belga

Quando seminare, piantare e raccogliere

Attività Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Piantagione
Raccolta

Passo dopo passo

1Scegliere

Il nocciolo non è autofertile e fiorisce in pieno inverno: pianti almeno due varietà compatibili, a fioritura simultanea, perché il polline portato dal vento faccia il suo lavoro. Merveille de Bollwiller, rustica e tardiva, si associa bene a Fertile de Coutard o Segorbe; Lambert rouge, dal fogliame purpureo, impollina molte varietà. Preferisca i frutti grossi dal guscio sottile. Compri piante di due anni, a cespuglio o ad alberello.

2Piantare

Pianti da novembre a marzo, fuori gelo, in un suolo ordinario, anche calcareo, piuttosto fresco. Il nocciolo accetta la mezz’ombra, ma fruttifica meglio al sole. Distanzi di 4-5 m, oppure di 2,5 m in siepe da frutto. Scavi una buca larga, mescoli del compost, pianti senza interrare il colletto, annaffi e pacciami. Accorci i fusti di un terzo per favorire la ramificazione. Una pianta giovane sopporta male la concorrenza dell’erba.

3Curare

La cura sta tutta in una potatura leggera ogni inverno: tolga a raso terra un terzo dei vecchi fusti di più di sei anni per mantenere un cespuglio di otto-dieci fusti, sopprima i polloni superflui e il legno che si incrocia. Il nocciolo fruttifica sul legno dell’anno precedente: non accorci i giovani rametti. Annaffi le prime due estati, pacciami e apporti un po’ di compost in primavera. Nessun trattamento è necessario.

4Raccogliere

Le nocciole cadono da sole quando sono mature, da fine agosto a ottobre: gli involucri imbruniscono e la nocciola si stacca. Raccolga a terra ogni due giorni, prima degli scoiattoli, delle ghiandaie e dei topi campagnoli, oppure scuota i rami su un telo. Colte verdi sull’albero, sono deliziose fresche ma non si conservano. Un cespuglio adulto dà 3-6 kg.

5Conservare

Stenda le nocciole in strato sottile in un luogo asciutto, arieggiato e caldo per due o tre settimane, rimescolandole, finché il seme non è secco e croccante. Si conservano poi un anno in guscio, in una rete o in un cesto all’asciutto. Sgusciate, le conservi in frigorifero o in congelatore per evitare l’irrancidimento. Tostate a secco, danno crema spalmabile, pralinato e olio.

Per approfondire l'argomento

Piantare correttamente, curare correttamente

Come piantare correttamente

Scegliere le varietà e associarle

Il nocciolo fiorisce da gennaio a marzo, amenti maschili gialli e minuscoli fiori femminili rossi sullo stesso arbusto, ma raramente nello stesso momento sulla stessa pianta: è autosterile e impollinato dal vento. Pianti due o tre varietà i cui amenti liberino il polline quando i fiori femminili delle altre sono ricettivi. Merveille de Bollwiller, tardiva, rustica, dalle grosse nocciole tonde, si associa con Fertile de Coutard, Segorbe o Butler; Lambert rouge, dalle foglie purpuree, impollina presto e abbondantemente. Corabel ed Ennis danno i frutti più grossi. Collochi gli impollinatori sottovento rispetto ai venti dominanti da ovest, a meno di 15 m.

Scegliere la forma: cespuglio o alberello

Il nocciolo si pianta franco di piede o propagginato, mai innestato salvo ad alberello su Corylus colurna, il nocciolo di Bisanzio, che non emette polloni e forma un alberello di 5 m facile da sfalciare sotto. A cespuglio, forma naturale, costituisce un ceppo di 8-10 fusti di 4 m, da rinnovare dalla base: è la forma più produttiva e più rustica. Ad alberello, sta in un piccolo giardino, lascia passare il tosaerba e si raccoglie in piedi, ma vive meno a lungo. In siepe da frutto, mescoli noccioli, cornioli e sambuchi ogni 2,5 m per una cortina frangivento produttiva. Compri una pianta di due anni, a radice nuda, con almeno tre fusti.

Scegliere la posizione

Indigeno delle nostre siepi, il nocciolo cresce ovunque, ma fruttifica nettamente meglio al sole, in un suolo fresco, profondo, anche calcareo o argilloso. Tollera la mezz’ombra di un margine boschivo e fa da frangivento, il che ne fa il compagno ideale sul lato ovest di un frutteto; teme invece i suoli secchi e sabbiosi, dove le nocciole restano vuote, e le terre inondate. La sua fioritura invernale teme solo i geli intensi sotto i -12 °C. Distanzi di 4-5 m per i cespugli isolati, 2,5 m in siepe, 3 m tra gli alberelli. Mantenga 3 m da una recinzione: le radici emettono polloni e la chioma si allarga.

Preparare la buca e il suolo

Scavi una buca di 60 cm di lato e 50 cm di profondità, rompendo il fondo. Mescoli alla terra due palate di compost maturo e una manciata di corno macinato; in suolo acido, aggiunga una manciata di calce magnesiaca, poiché il nocciolo preferisce un pH da 6 a 7,5. In suolo sabbioso, insista sul compost e sul terriccio di foglie per trattenere l’acqua. Diserbi accuratamente l’erba e la gramigna su un metro quadrato: il giovane nocciolo soffre della concorrenza erbacea più che di qualsiasi altra cosa. Un tutore è necessario solo per la forma ad alberello, o in posizione molto ventosa.

Piantare a radice nuda

Da novembre a marzo, fuori gelo, pianti a radice nuda: rinfreschi le radici, le immerga nella poltiglia di terra, collochi il colletto a livello del suolo per una forma ad alberello, oppure 3 cm sotto per un cespuglio che deve ricacciare dalla base. Richiuda, compatti, annaffi con 15 litri, pacciami su un metro di diametro con 10 cm di cippato. Accorci i fusti di un terzo sopra una gemma esterna per provocare la ramificazione; su un cespuglio, sopprima i fusti esili per conservarne solo quattro-sei vigorosi. Una pianta in contenitore si pianta fino a maggio, con annaffiature regolari per tutta l’estate. Nessun concime il primo anno.

In vaso o in cassone

Un nocciolo in cassone resta una curiosità: gli servono due varietà, dunque due cassoni da 80 litri, e la sua produzione supera raramente una manciata di frutti. Se ci prova su una grande terrazza, scelga varietà compatte, Merveille de Bollwiller e Lambert rouge, una miscela di terra da giardino e compost, un’annaffiatura ogni due giorni in estate e un taglio severo ogni inverno per restare sotto i 2 m. Il nocciolo contorto, ornamentale, ci fa una figura migliore e dà talvolta qualche nocciola. Il cassone vale soprattutto per una siepe frangivento da terrazza, più che per il raccolto.

Gli errori del principiante

Il primo è piantare un solo nocciolo, o due piante della stessa varietà, e ottenere solo gusci vuoti: gli involucri si formano senza seme per mancanza d’impollinazione. Il secondo è lasciarlo nell’erba alta senza pacciamatura: vegeta per tre anni. Molti accorciano anche tutti i giovani rametti in inverno, sopprimendo gli amenti e i fiori che portano. Si vedono ancora noccioli piantati a 1 m da una recinzione o da un sentiero che invadono di polloni. Infine, aspettare che le nocciole cadano da sole per raccoglierle significa nutrire gli scoiattoli e le ghiandaie prima di sé.

Mantenere in buono stato

Annaffiare i primi anni

Le prime due estati, annaffi ogni settimana con tempo asciutto, 15 litri al piede, da maggio ad agosto: il nocciolo radica in superficie e soffre la siccità finché non è insediato. Il riempimento dei semi si gioca in luglio e in agosto; una mancanza d’acqua in quel momento dà nocciole piccole, raggrinzite o vuote, anche su un arbusto adulto. In seguito, solo un’estate molto secca giustifica un’annaffiatura abbondante ogni quindici giorni in luglio. Un nocciolo adulto in suolo limoso fresco si accontenta interamente delle piogge belghe. In suolo sabbioso, mantenga una pacciamatura spessa in permanenza.

Pacciamare e nutrire

Mantenga una pacciamatura di 10 cm di cippato, foglie secche o sfalci essiccati su un metro attorno a ogni piede per cinque anni, poi lasci tornare l’erba falciandola corta alla raccolta per ritrovare le nocciole. In marzo, due palate di compost maturo e una manciata di cenere di legna per cespuglio bastano; il nocciolo non chiede di più e reagisce all’azoto con polloni vigorosi e sterili. In suolo acido, una calcitazione leggera ogni quattro anni. Le foglie di nocciolo, ricche e rapide a decomporsi, fanno un’eccellente pacciamatura per i piccoli frutti vicini.

Potare: formazione poi rinnovamento

I primi tre anni, formi il cespuglio conservando sei-otto fusti ben distribuiti, sopprimendo a raso terra i polloni superflui e accorciando di un terzo i fusti principali per ramificarli. In seguito, ogni inverno, tra gennaio e marzo, quando gli amenti sono visibili, tolga alla base un terzo dei fusti di più di sei anni, riconoscibili dalla corteccia grigia e fessurata, elimini i polloni, il legno morto e i rametti che si incrociano al centro. Non accorci i rametti laterali dell’anno: portano gli amenti e i fiori femminili. Ad alberello, arieggi la chioma e sopprima i succhioni del tronco.

Prevenire malattie e parassiti

Il balanino delle nocciole, curculionide la cui larva pratica un foro tondo nel guscio, è il solo vero nemico: raccolga tutti i frutti caduti in estate, lasci razzolare le galline sotto gli arbusti in settembre, oppure stenda un telo a fine giugno per scuotere i rami e raccogliere gli adulti. Gli scoiattoli, le ghiandaie e i topi campagnoli prelevano la loro parte; solo una raccolta quotidiana li precede. L’eriofide delle gemme, che le gonfia in piccole palle, si toglie a mano in inverno. Gli afidi del nocciolo non giustificano alcun trattamento, ci pensano le coccinelle. La monilia annerisce talvolta gli involucri nelle estati umide: arieggi con la potatura.

Nel corso della stagione

In febbraio, poti durante la fioritura, il che permette di verificare che amenti e fiori femminili coincidano tra le varietà. In marzo, apporti compost e pacciami. In aprile, controlli la pacciamatura, sopprima i primi polloni. In maggio-giugno, annaffi le piante giovani se la primavera è secca. A fine giugno, scuota i rami su un telo all’alba contro il balanino. In luglio-agosto, annaffi in caso di siccità. Da fine agosto a ottobre, raccolga ogni due giorni, falciando corta l’erba prima. In novembre, pianti, ripulisca il suolo dagli involucri. Un nocciolo adulto richiede meno di un’ora di lavoro all’anno.

Raccogliere e conservare

Per precedere gli scoiattoli, colga non appena l’involucro imbrunisce alla base e la nocciola si stacca ruotando, spesso una settimana prima della caduta, tra fine agosto e fine settembre secondo la varietà. Stenda un telo e scuota i rami con tempo asciutto. Tolga gli involucri il giorno stesso, elimini i frutti bucati da un foro e quelli che galleggiano in un secchio d’acqua, segno che sono vuoti o bacati. Faccia poi asciugare tre settimane in strato sottile in solaio o all’asciutto, rimescolando ogni due giorni. Conservi in rete in una stanza fresca e arieggiata, mai in sacchetto di plastica; in cantina umida, ammuffiscono.

Procurarsi semi o piantine

Semi e piantine: dove trovarli

Per un albero o un arbusto da frutto, rivolgetevi a un vivaio vicino a casa vostra: vi offrirà portainnesti e varietà adatti al clima locale e vi fornirà consigli sull’impollinazione. In Belgio, cerchi le varietà del Centro di ricerca di Gembloux (marchio RGF); in Francia, i vivai della rete dei «Croqueurs de pommes»; altrove, le collezioni di varietà regionali.

Dall’orto al piatto

E poi lo si assapora

Cosa offre

La nocciola è ricca di grassi buoni, di vitamina E, di magnesio e di fibre, da consumare a piccole manciate.

In cucina, in tutta semplicità

Nocciole tostate a secco, tritate su un’insalata di barbabietole o frullate in una crema spalmabile fatta in casa, senza olio di palma.

Vivere bene

Schiacciare nocciole accanto al fuoco, in novembre, con i frutti del proprio giardino, è un piacere d’autunno che non costa nulla.