ortaggio da frutto · Cucurbitacées

ZucchinaCucurbita pepo

Generosa fino all’eccesso, la zucchina è l’ortaggio ideale per chi comincia: due o tre piante bastano a sfamare una famiglia per tutta l’estate. Cresce in fretta, si accontenta di compost e acqua e regala in più i suoi fiori delicati, da farcire o da friggere.

Zucchina (Cucurbita pepo)
Photo : George Chernilevsky · CC BY-SA 4.0 · laurea triennale · Wikimedia Commons
Difficoltà
Facile
Mostra
Pieno sole
Irrigazione
Abbondante e regolare al piede, soprattutto durante la fruttificazione
Terra
Molto ricco di sostanza organica, fresco, profondo
Spaziatura
1 m in ogni direzione
Raccolta
Da 45 a 60 giorni dopo il trapianto

Calendario · Clima belga

Quando seminare, piantare e raccogliere

Attività Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Semina in serra
Semina in piena terra
Piantagione
Raccolta

Passo dopo passo

1Seminare

Semini in vasetti singoli di dieci centimetri, da metà aprile, al caldo a circa 20 °C. Interri uno o due semi per vasetto, con la punta verso il basso, a due centimetri di profondità, e conservi poi solo la piantina più vigorosa. La germinazione richiede circa una settimana. In piena terra, semini direttamente a postarelle di due o tre semi da metà maggio, quando il terreno si è riscaldato, e diradi in seguito.

2Piantare

Metta a dimora le piantine dopo i Santi di ghiaccio, metà maggio, quando portano tre o quattro foglie vere. Prepari per ciascuna una buca generosa arricchita con due o tre palate di compost maturo, o anche di letame ben decomposto: la zucchina è molto esigente. Lasci almeno un metro tra una pianta e l’altra, perché il fogliame copre presto il terreno. Innaffi abbondantemente, pacciami con uno strato spesso e protegga con un telo se le notti restano fresche.

3Curare

Innaffi abbondantemente al piede due volte a settimana con tempo asciutto, senza bagnare le foglie per limitare l’oidio. La pacciamatura mantiene il terreno fresco e i frutti puliti. Elimini le foglie rovinate o imbiancate per arieggiare il centro della pianta. Un apporto di macerato di ortica a inizio coltura e poi di consolida alla fioritura sostiene la produzione. Se i primi fiori femminili abortiscono, spesso è per mancanza di impollinatori: aspetti, la situazione si regola da sola.

4Raccogliere

Raccolga le zucchine giovani, tra i quindici e i venti centimetri, quando la buccia è ancora lucida e tenera. Passi nell’orto ogni due giorni: un frutto dimenticato raddoppia di volume in pochi giorni e frena la produzione dei successivi. Tagli con un coltello alla base del peduncolo senza tirare la pianta. I fiori maschili, portati da un lungo stelo sottile, si raccolgono al mattino per la cucina senza danneggiare il raccolto.

5Conservare

Fresca, la zucchina si conserva una settimana nel cassetto delle verdure del frigorifero. Per le eccedenze, la grattugi cruda e la congeli in porzioni dopo averla strizzata: è perfetta per gratin e torte salate. Si può anche congelare a dadini, sbollentati per due minuti. Le grosse zucchine di fine stagione, lasciate maturare fino ad avere la buccia dura, si conservano diverse settimane in un locale fresco e asciutto.

Per approfondire l'argomento

Piantare correttamente, curare correttamente

Come piantare correttamente

Scegliere la posizione

La zucchina esige pieno sole e spazio: una pianta adulta copre un cerchio da un metro a un metro e venti di diametro. Scelga un angolo aperto, riparato dai venti dominanti da ovest che spezzano le grandi foglie, e dove il terreno si riscalda in fretta. Eviti le zone in cui l’acqua ristagna dopo un temporale, perché le radici vi marciscono. I bordi della compostiera o il vecchio posto di un cumulo di letame le vanno benissimo: vi trova la ricchezza che pretende. Due o tre piante bastano per una famiglia; le collochi in punti diversi anziché una accanto all’altra, così si frena la diffusione dell’oidio.

Preparare il terreno

Quindici giorni prima del trapianto, scavi per ogni pianta una buca di quaranta centimetri di lato e di profondità. Mescoli la terra estratta con due o tre palate di compost maturo o di letame ben decomposto, poi richiuda formando una leggera collinetta: la terra vi si riscalda più in fretta e l’acqua non ristagna al colletto. In un terreno pesante, aggiunga una palata di sabbia o di compost di foglie. Una manciata di cenere apporta il potassio utile ai frutti. Questa buca ricca vale più di qualsiasi concimazione di superficie: la zucchina vi affonda le radici e si nutre per tutta l’estate.

Seminare al momento giusto

Il calendario è semplice ma spietato: semina in vasetti dal 20 aprile, trapianto dopo il 15 maggio. Una piantina seminata a inizio aprile diventa troppo grande, ingiallisce nel vasetto e attecchisce male. Tenga il vasetto a 20 °C, vicino a una finestra luminosa, e lo porti sul davanzale appena spuntano le piantine, nelle giornate di bel tempo. Una semina diretta a dimora verso il 20 maggio, sotto una bottiglia di plastica tagliata a mo’ di campana, recupera il ritardo in tre settimane. Per prolungare il raccolto fino alle gelate, preveda una seconda semina verso il 20 giugno: queste giovani piante sostituiscono le prime, esauste o malate a settembre.

Trapiantare e mettere a dimora

Metta a dimora una piantina con tre o quattro foglie vere, senza aspettare che diventi ingombrante. La svasi senza rompere il pane di terra: le radici delle cucurbitacee non amano essere disturbate. La sistemi in cima alla collinetta preparata, con il colletto leggermente sopra il livello del suolo per evitare il marciume, e innaffi con tre o quattro litri di acqua a temperatura ambiente. Circondi subito la giovane pianta con una protezione contro le lumache, che la rasano in una notte: un anello di gusci d’uovo o di cenere, una bottiglia tagliata. Un telo di forzatura per le prime dieci notti accelera l’attecchimento se maggio resta fresco.

In vaso o in cassone

Su una terrazza, la zucchina produce in modo onorevole in un contenitore di almeno quaranta litri, per esempio un mezzo barile o un grande sacco di coltivazione, riempito di terriccio arricchito con un terzo di compost. Scelga una varietà non rampicante, compatta, o addirittura una selezione per vasi. Il contenitore deve ricevere il sole per almeno sei ore e trovarsi al riparo dal vento, che lacera le foglie. In estate, innaffi ogni giorno, talvolta mattina e sera, perché il fogliame traspira moltissimo; un sottovaso profondo o una riserva d’acqua aiutano molto. Un apporto di concime liquido ogni dieci giorni dai primi fiori compensa il volume limitato di terra.

Gli errori del principiante

Piantare cinque o sei piante il primo anno e non sapere più che fare dei frutti. Seminare a marzo e ritrovarsi con piantine filate che non attecchiscono mai. Distanziare a cinquanta centimetri: le foglie si sovrappongono, l’aria non circola più e l’oidio arriva già a luglio. Interrare il colletto, che poi marcisce. Innaffiare sul fogliame la sera, cosa che favorisce le malattie. Dimenticare la protezione contro le lumache il giorno del trapianto. E preoccuparsi quando i primi fiori, tutti maschili, non danno nulla: è normale, i fiori femminili, riconoscibili dal piccolo frutto sotto la corolla, seguono una o due settimane più tardi.

Mantenere in buono stato

Innaffiare nel modo giusto

La zucchina è composta d’acqua al 95 % e le sue grandi foglie ne evaporano molta. Calcoli dieci litri per pianta, due volte a settimana con tempo asciutto, tre volte in caso di canicola, versati al piede in una sola volta perché l’acqua scenda in profondità. Una conca di terra formata attorno alla pianta o un vaso interrato evita il ruscellamento. Innaffi al mattino, mai sulle foglie. Il fogliame che appassisce nel pieno del pomeriggio non indica per forza sete: si rialza la sera. Se resta floscio al mattino, innaffi senza aspettare. La mancanza d’acqua si legge anche nei frutti, piccoli e appuntiti all’estremità.

Pacciamare e nutrire

Appena il terreno è caldo, a giugno, pacciami generosamente con dieci centimetri di paglia, fieno o sfalci d’erba secchi: il terreno resta fresco, i frutti non toccano la terra e le lumache circolano meno. La zucchina è una delle piante più esigenti dell’orto. Oltre alla buca ricca, apporti un macerato di ortica diluito al 10 % ogni due settimane fino ai primi fiori, poi passi al macerato di consolida, più ricco di potassio, durante la fruttificazione. Una palata di compost deposta a corona attorno alla pianta a metà luglio rilancia una pianta che comincia a rallentare.

Arieggiare, guidare, impollinare

La zucchina non si pota davvero, ma si mantiene. Tagli a filo dello stelo le foglie più vecchie, ingiallite o coperte di oidio, man mano, per arieggiare il centro della pianta ed esporre i fiori agli insetti. Una pianta il cui fusto striscia può essere orientata delicatamente nella direzione desiderata. Se i fiori femminili abortiscono con tempo fresco o piovoso, impollini a mano al mattino presto: raccolga un fiore maschile, gli tolga i petali e strofini le sue antere nel cuore del fiore femminile. Cinque minuti che garantiscono il raccolto in un giugno uggioso.

Prevenire malattie e parassiti

L’oidio, quella feltratura bianca, arriva quasi sempre a fine estate. Lo ritardi distanziando le piante, innaffiando al suolo ed eliminando le foglie colpite. Alle prime macchie, spruzzi latte diluito al 10 % o bicarbonato a 5 g per litro, ogni otto giorni, sopra e sotto le foglie. Le lumache minacciano soprattutto le giovani piante: le raccolga la sera con la lampada frontale e tenga sgombro lo spazio attorno alla pianta. I frutti che ingialliscono e marciscono in punta sono il risultato di un’impollinazione mancata, non di una malattia. La muffa grigia sui fiori appassiti si limita togliendoli non appena avvizziscono.

Nel corso della stagione

Fine aprile: semina in vasetti al caldo. Metà maggio: trapianto su collinetta, protezione contro le lumache, telo se le notti sono fresche. Giugno: pacciamatura, macerato di ortica, primi fiori maschili poi femminili, impollinazione manuale se il tempo è uggioso. Fine giugno: seconda semina per il ricambio. Luglio: raccolta ogni due giorni, innaffiature abbondanti, macerato di consolida, rimozione delle foglie vecchie. Agosto: controllo dell’oidio, spruzzature di latte, messa a dimora delle piante di ricambio. Settembre: le prime piante si esauriscono, le seconde prendono il posto. Ottobre: ultimo raccolto prima delle gelate, estirpazione e compostaggio delle piante sane.

Raccogliere e prolungare

Raccolga ogni due giorni, con il coltello, frutti da quindici a venti centimetri: è la raccolta regolare a mantenere la produzione, un frutto diventato enorme segnala alla pianta che la sua stagione è finita. I fiori maschili si raccolgono al mattino senza timore per il raccolto. Per prolungare fino alle gelate, conti sulla semina di ricambio di fine giugno e su un telo steso sulle piante durante le prime notti fredde di ottobre. Se desidera zucchine da conservare, lasci ingrossare due o tre frutti a settembre finché la buccia si indurisce; si conservano per settimane in un locale fresco.

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Dall’orto al piatto

E poi lo si assapora

Cosa offre

Poco calorica e ricchissima d’acqua, la zucchina apporta potassio, vitamina B9 e fibre delicate. La sua buccia sottile concentra la maggior parte dei suoi antiossidanti.

In cucina, in tutta semplicità

Tagliata a nastri sottili con il pelapatate, cruda, con limone, menta e un po’ di feta, la zucchina di luglio diventa un’insalata fresca in cinque minuti.

Vivere bene

Offrire un cesto di zucchine ai vicini fa parte del rituale dell’estate: l’orto crea legami ben oltre il giardino.