ortaggio da radice · Apiacées
CarotaDaucus carota
Dolce e profumata, la carota dell’orto si sgranocchia già in estate e si conserva per tutto l’inverno. La sua riuscita dipende da poche cose: un terreno leggero, una semina paziente e un diradamento coraggioso. Una volta imparato il gesto, è uno degli ortaggi più gratificanti dell’orto.
- Difficoltà
- Livello intermedio
- Mostra
- Pieno sole o mezz’ombra leggera
- Irrigazione
- Regolare e leggera fino alla germinazione, poi moderata e distanziata
- Terra
- Leggero, sabbioso o limoso, profondo, senza sassi né letame fresco
- Spaziatura
- 5-8 cm sulla fila dopo il diradamento, 30 cm tra le file
- Raccolta
- 70 giorni per le primizie, 120-150 giorni per le carote da conservazione
Calendario · Clima belga
Quando seminare, piantare e raccogliere
| Attività | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Semina in piena terra | sì | sì | sì | sì | sì | |||||||
| Raccolta | sì | sì | sì | sì | sì | sì |
Passo dopo passo
1Seminare
Semini da marzo a luglio in piena terra: le semine di aprile-maggio danno i raccolti estivi, quelle di giugno-luglio le carote da conservazione. Affini con cura il letto di semina, tracci solchi profondi un centimetro distanziati di trenta centimetri e semini rado, mescolando i semi fini con della sabbia o con semi di ravanello che segnano la fila. Compatti, annaffi a pioggia fine e mantenga umido: la germinazione richiede due o tre settimane.
2Piantare
La carota non si trapianta mai: la sua radice a fittone si biforca al minimo disturbo. La semina a dimora è l’unico metodo. Per guadagnare in precocità, semini già da fine febbraio sotto cassone o sotto tunnel di plastica, in una terra ben riscaldata e lavorata in profondità con la forca a doppio manico. In un terreno pesante, prepari un’aiuola rialzata mescolata con sabbia e compost molto maturo, poi attenda due settimane prima di seminare.
3Curare
Diradi in due passaggi: prima a tre centimetri quando le piantine hanno tre foglie, poi a sei o otto centimetri un mese più tardi. Lo faccia di sera, con cielo coperto, e compatti la terra dopo, per non attirare la mosca con l’odore. Sarchi spesso, la carota detesta la concorrenza delle erbe infestanti. Annaffi poco ma con regolarità: un’irregolarità fa spaccare le radici. Rincalzi leggermente per evitare i colletti verdi.
4Raccogliere
Raccolga le primizie già da giugno, quando le radici hanno lo spessore di un dito, tirando delicatamente il fogliame dopo aver inumidito il terreno. Le carote da conservazione si estraggono da ottobre a novembre, prima delle forti gelate, con il forcone con tempo asciutto. Nei terreni drenanti si possono anche lasciare a dimora sotto uno spesso strato di foglie o paglia e prelevarle man mano fino a febbraio.
5Conservare
Tagli le foglie a raso del colletto senza ferire la radice, non lavi e lasci asciugare un giorno. Riponga poi le carote in cantina, in casse di sabbia leggermente umida o di torba, oppure in un silo esterno: si conservano fino a primavera. In frigorifero, senza foglie e in un sacchetto forato, reggono tre settimane. Grattugiate o a rondelle sbollentate, si congelano anche.
Per approfondire l'argomento
Piantare correttamente, curare correttamente
Come piantare correttamente
Scegliere la posizione
La carota cresce al sole o in mezz’ombra leggera, ma tutto si gioca nel terreno: deve essere leggero, profondo e senza sassi perché la radice scenda diritta. Scelga un’aiuola che non abbia ricevuto letame da almeno un anno, per esempio dopo porri, insalate o piselli. Un angolo un po’ ventilato è un vantaggio: la mosca della carota vola male sopra i cinquanta centimetri dal suolo e detesta le correnti d’aria. Alterni le file con cipolle o porri, il cui odore la confonde, e attenda tre anni prima di tornare nello stesso posto.
Preparare il terreno
Nelle nostre terre limose, la carota riesce con una preparazione accurata; nell’argilla richiede una vera sistemazione. Decompatti con la forca a doppio manico su trenta centimetri, tolga le pietre e rompa tutte le zolle. Per un terreno pesante, allestisca un’aiuola rialzata di venti centimetri composta da due terzi di terra e un terzo di sabbia grossolana e compost molto maturo, oppure coltivi in una cassa profonda. Nessun letame né compost giovane: fanno biforcare le radici e attirano la mosca. Rastrelli fino a ottenere una superficie fine come terriccio, poi lasci riposare una settimana prima di seminare.
Seminare al momento giusto
Semini da fine marzo a metà luglio, in piccole quantità ogni tre o quattro settimane. Le semine di aprile danno le primizie di giugno, quelle da metà maggio a metà giugno le carote estive, e quelle da fine giugno a metà luglio le carote da conservazione, le più saporite e le meglio protette dalla prima generazione di mosche. Tracci solchi di un centimetro distanziati di trenta, semini rado mescolando i semi con sabbia asciutta o con qualche seme di ravanello, ricopra con mezzo centimetro di terriccio fine e compatti con il dorso del rastrello. In un terreno freddo, attenda che la temperatura superi gli 8 °C.
Riuscire nella germinazione
La carota non si trapianta mai, ma la sua germinazione, lenta e fragile, si può curare. Dopo la semina, annaffi a pioggia finissima e copra il solco con un’asse, un cartone o un telo per otto-dieci giorni: la terra resta umida e i semi non seccano in superficie, prima causa di insuccesso. Sollevi ogni giorno per controllare e tolga la copertura alle prime piantine, tra i dieci e i venti giorni. I ravanelli seminati insieme segnano la fila, il che permette di sarchiare senza schiacciare le carote, e si raccolgono prima di dare fastidio. I semi confettati o in nastro facilitano la semina alla giusta distanza.
In vaso o in cassa
Su un balcone, la carota diventa facile: in cassa il substrato è leggero e la mosca non sale fino al secondo piano. Scelga una varietà corta o tonda, come Marché de Paris o una Nantese corta, e una cassa profonda almeno trenta centimetri, riempita con due terzi di terriccio e un terzo di sabbia, senza compost fresco. Semini in file distanziate di quindici centimetri, diradi a quattro o cinque centimetri e annaffi regolarmente a pioggia fine: il substrato non deve mai seccare. Una fioriera di sessanta centimetri dà tre o quattro mazzi, seminati in due volte per scaglionare.
Gli errori del principiante
Seminare troppo fitto e poi non avere il coraggio di diradare, raccogliendo carote filiformi e intrecciate. Lasciar seccare il solco durante la germinazione. Mettere compost fresco o letame, che fanno biforcare e marcire. Seminare in una terra argillosa non preparata: le radici si fermano al primo ostacolo. Diradare in pieno pomeriggio e lasciare le piantine strappate sul posto, il che richiama la mosca da chilometri. Annaffiare abbondantemente dopo una siccità, il che fa spaccare le radici. Dimenticare la rete anti-insetti. Raccogliere le carote da conservazione troppo presto, prima dei primi freddi che le rendono dolci.
Mantenere in buono stato
Annaffiare nel modo giusto
Fino alla germinazione, il solco deve restare sempre umido: ci pensa un’annaffiatura quotidiana a pioggia fine con tempo asciutto, oppure la copertura della semina. In seguito, la carota preferisce apporti regolari e moderati, cinque litri per metro quadrato ogni cinque-sette giorni con tempo asciutto, piuttosto che allagamenti distanziati, che spaccano le radici. Annaffi di sera, a pioggia, senza formare crosta. Una pacciamatura sottile riduce molto i bisogni. Da settembre, le carote da conservazione fanno a meno dell’acqua: l’umidità autunnale basta e una radice meno gonfia d’acqua si conserva meglio.
Diradare
Il diradamento è il gesto che fa il raccolto, e quello che si esita di più a compiere. Primo passaggio quando le piantine hanno tre foglie, a tre centimetri. Secondo passaggio un mese più tardi, a sei o otto centimetri per le varietà lunghe, quattro o cinque per le corte; le carote tolte a questo stadio si mangiano come mini-carote con le foglie. Operi di sera, con cielo coperto o dopo una pioggia, tenendo il terreno con una mano per non disturbare le vicine, poi compatti, annaffi e porti le piantine al compost coperto: il loro odore attira la mosca. Riempia i vuoti con un pizzico di terra.
Sarchiare, pacciamare, rincalzare
La carota cresce lentamente e sopporta male la concorrenza: sarchi e diserbi a mano appena la fila si disegna, poi ogni due settimane, senza mai ferire il colletto. Dopo il secondo diradamento, pacciami finemente con erba secca di sfalcio o pacciame di miscanto su tre centimetri, per mantenere la freschezza e distanziare le annaffiature. Quando le spalle delle radici affiorano, riporti un po’ di terra o di pacciame sopra: evita i colletti verdi e amari. Nessun concime è necessario in un terreno correttamente dotato; in caso di terra povera, un po’ di cenere per il potassio.
Prevenire malattie e parassiti
La mosca della carota depone ai piedi delle piante in maggio e di nuovo in agosto; le sue larve scavano gallerie rugginose. L’unica difesa affidabile è una rete anti-insetti a maglia fine stesa fin dalla semina su archetti, con i bordi interrati, e mantenuta fino al raccolto. Completi con una coltura in altezza o in cassa, file di cipolle e porri intercalate, un diradamento serale seguito da compattamento e semine di metà giugno che schivano la prima generazione. Contro le lumache sulle piantine, raccolta alla sera. L’alternariosi macchia il fogliame con tempo umido: distanzi, annaffi al suolo e pratichi la rotazione.
Nel corso della stagione
Marzo: preparazione fine dell’aiuola, semina sotto tunnel per gli impazienti. Aprile: prima semina a dimora, ravanelli segnafila, rete anti-insetti, solco coperto fino alla germinazione. Maggio: primo diradamento, sarchiature, seconda semina. Giugno: secondo diradamento, pacciamatura, semina da conservazione verso il 20, prime primizie a fine mese. Luglio: ultima semina prima del 15, annaffiature regolari, raccolta delle carote estive. Agosto: diradamento delle semine tardive, rete mantenuta contro la seconda generazione di mosche. Settembre e ottobre: stop alle annaffiature, raccolta man mano. Novembre: estrazione e stoccaggio, oppure pacciamatura spessa sulle file lasciate in terra.
Raccogliere e prolungare
Raccolga le primizie appena il colletto ha il diametro di una moneta da un euro, annaffiando prima e tirando dolcemente le foglie, oppure con una forchetta in un terreno pesante. Raccogliere una carota su due lascia ingrossare le altre. Le carote da conservazione aspettano fine ottobre: i primi freddi trasformano l’amido in zucchero. In un terreno drenante, le lasci a dimora sotto quindici centimetri di foglie morte o paglia coperti da un telo, e prelevi fino a febbraio; nell’argilla, estragga prima dei grandi freddi e conservi nella sabbia. Una semina tardiva sotto tunnel in agosto dà mini-carote tenere per Natale.
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Cercare "carota" su DreschflegelDall’orto al piatto
E poi lo si assapora
Cosa offre
La carota è la campionessa della provitamina A, ben assimilata con un filo d’olio. Apporta anche fibre delicate, potassio e antiossidanti.
In cucina, in tutta semplicità
Le carote novelle, appena raschiate, arrostite intere al forno con miele, cumino e un po’ di burro, sono un piatto a sé già dal mese di giugno.
Vivere bene
Tirare una carota dalla terra, pulirla sulla manica e sgranocchiarla sul posto resta il modo più sicuro per far amare l’orto a un bambino.
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Brassica rapa subsp. rapa
Pastinaca
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