ortaggio da radice · Brassicacées

RavanelloRaphanus sativus

Pronto in tre o quattro settimane, il ravanello è la coltura più rapida dell’orto e il primo raccolto della primavera. Si infila ovunque, tra due file o in una fioriera, e si risemina per tutta la stagione. Croccante, piccante quanto basta, apre l’appetito.

Ravanello (Raphanus sativus)
Photo : Self, en:User:Jengod, domaine public · Wikimedia Commons
Difficoltà
Facile
Mostra
Sole in primavera, mezz’ombra in estate
Irrigazione
Frequente e regolare, mai siccità
Terra
Leggero, fresco, soffice, ricco di humus
Spaziatura
3-5 cm sulla fila, 15 cm tra le file
Raccolta
25-35 giorni dalla semina

Calendario · Clima belga

Quando seminare, piantare e raccogliere

Attività Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Semina in serra
Semina in piena terra
Raccolta

Passo dopo passo

1Seminare

Semini da marzo a settembre, in piccole quantità ogni due settimane, in un terreno affinato. Tracci solchi profondi un centimetro distanziati di quindici centimetri e deponga un seme ogni tre centimetri, oppure semini a spaglio su una piccola aiuola. Ricopra con terriccio fine, compatti e annaffi. La germinazione richiede da tre a cinque giorni. Una semina troppo fitta dà ravanelli tutti foglie: semini rado o diradi presto.

2Piantare

Il ravanello non si trapianta: la sua radice si deforma e la sua crescita fulminea rende l’operazione inutile. Per un raccolto molto precoce, semini in febbraio sotto cassone, sotto tunnel o in una fioriera dietro una finestra, in un terriccio leggero. Si infila anche come coltura intercalare tra le file di carote, lattughe o piselli, dove viene raccolto prima che i vicini abbiano bisogno di spazio.

3Curare

Tutto si gioca sull’annaffiatura: il ravanello deve crescere in fretta e senza sosta, altrimenti diventa piccante, vuoto o fibroso. Annaffi ogni due giorni in primavera, ogni giorno in estate, a pioggia fine. Diradi a tre centimetri fin dalla germinazione se la semina è fitta, sarchi leggermente e pacciami con uno strato sottile. Una rete anti-insetti fin dalla semina protegge dalle altiche, che crivellano le foglie di piccoli fori con tempo caldo e secco.

4Raccogliere

Raccolga appena i ravanelli raggiungono la dimensione di una grossa biglia, in genere tre o quattro settimane dopo la semina in primavera, un po’ più in fretta in estate. Tiri le foglie tenendo il terreno con l’altra mano. Non aspetti: un ravanello troppo maturo si svuota e diventa duro in pochi giorni. Colga man mano, cominciando dai più grossi, il che lascia spazio agli altri per ingrossare.

5Conservare

Il ravanello si mangia entro due o tre giorni. Per conservarlo una settimana, tolga le foglie, che pompano l’acqua dalla radice, e lo metta in frigorifero in un panno umido o in un barattolo d’acqua. Non lo congeli. Le foglie fresche fanno un’ottima zuppa o un pesto. I ravanelli invernali, neri o rosa, si conservano diversi mesi in cantina nella sabbia.

Per approfondire l'argomento

Piantare correttamente, curare correttamente

Come piantare correttamente

Scegliere la posizione

Il ravanello si sistema ovunque ci siano trenta centimetri liberi: al bordo dell’aiuola, tra due file di carote o di porri, ai piedi dei pomodori in maggio, in una fioriera. In primavera e in autunno, gli offra il pieno sole; in luglio e agosto, preferisca la mezz’ombra di una fila di fagioli o di un muro, dove resta tenero. Non ama le terre che seccano in fretta né quelle che formano crosta. Eviti di seminarlo dove sono appena cresciuti cavoli o rape, ne condivide i parassiti, e approfitti della sua rapidità per intercalarlo prima di colture lente.

Preparare il terreno

Il ravanello si accontenta di una terra ordinaria a condizione che sia soffice su dieci-quindici centimetri e affinata in superficie. Passi l’aiuola con il coltivatore a denti, tolga i sassi e rompa le zolle fino a ottenere una superficie fine, senza letame né compost giovane, che rendono le radici vuote e attirano i vermi. Un terreno concimato con letame per la coltura precedente gli basta ampiamente. In una terra argillosa, mescoli un po’ di sabbia o di terriccio in superficie perché le giovani radici non incontrino ostacoli. Rastrelli appena prima di seminare perché il terreno sia fresco e senza crosta, che i piccoli semi non riescono ad attraversare.

Seminare al momento giusto

Il ravanello primaverile si semina già da marzo sotto telo, poi a cielo aperto da aprile a metà giugno e di nuovo da metà agosto a fine settembre: in luglio, pizzica e si svuota. Il ravanello invernale, nero o rosa, si semina una sola volta tra il 15 luglio e il 15 agosto. Semini poco e spesso, un metro di fila ogni dieci-quindici giorni, in un solco di un centimetro, un seme ogni tre centimetri, oppure a spaglio molto rado su una piccola aiuola. Ricopra con mezzo centimetro di terra fine e compatti. La germinazione richiede da tre a sei giorni secondo la temperatura. Annoti la data per non dimenticare la fila successiva.

Guadagnare in precocità

Il ravanello non si trapianta mai, ma si lascia volentieri anticipare. Già da fine febbraio, semini in un cassone, sotto un tunnel basso o sotto una campana, in una terra riscaldata da un telo steso una settimana prima, con una varietà corta e rapida come 18 jours o Cherry Belle. Arieggi appena il sole scalda, altrimenti le piantine filano. Funziona anche una semina dietro una finestra in una fioriera profonda quindici centimetri. Scelga poi le varietà secondo la stagione: le tonde rosse in primavera, le mezze lunghe a punta bianca in estate, i grossi neri tondi per l’inverno.

In vaso o in cassa

Il ravanello è la coltura regina del balcone, pronta in un mese. Una fioriera profonda quindici centimetri basta per le varietà tonde, venti per le mezze lunghe e trenta per i ravanelli invernali. Riempia con terriccio ordinario mescolato a un terzo di terra o di sabbia, senza concime, semini in file distanziate di dieci centimetri e diradi a tre centimetri. Metta la fioriera al sole in primavera, all’ombra nel pomeriggio in estate, e annaffi ogni giorno o ogni due giorni: è l’unica condizione per riuscire. Una fioriera di sessanta centimetri, seminata in due metà a quindici giorni di distanza, dà due mazzi.

Gli errori del principiante

Seminare tutta la bustina in una volta e raccogliere cinquanta ravanelli nella stessa settimana. Seminare fitto e non diradare, con foglie superbe e radici inesistenti. Dimenticare di annaffiare per tre giorni: il ravanello diventa piccante, vuoto o va a seme. Seminare in piena canicola in un angolo rovente. Interrare compost fresco appena prima. Lasciare che le altiche crivellino le foglie senza annaffiare né coprire. Aspettare che i ravanelli siano grossi come noci: a quello stadio sono già vuoti. Raccogliere una fila intera invece di cogliere man mano i più grossi, che lasciano spazio agli altri.

Mantenere in buono stato

Annaffiare nel modo giusto

Un ravanello riuscito è cresciuto in fretta e senza un giorno di sete. Annaffi a pioggia fine fin dalla semina, poi ogni due giorni in primavera e ogni giorno in estate, al mattino o alla sera, puntando a una terra sempre fresca nei primi dieci centimetri. Tre litri per metro di fila bastano se sono regolari. Un ravanello che manca d’acqua indurisce, si svuota, pizzica e fiorisce; un eccesso brusco dopo una siccità lo spacca. Annaffi anche il fogliame a fine giornata con tempo caldo e secco: scoraggia le altiche. In cassa, controlli ogni giorno con un dito affondato nel substrato.

Pacciamare e nutrire

Il ravanello non ha bisogno di alcun concime: vive sulle riserve del terreno durante le sue quattro settimane, e un eccesso di azoto dà foglie a scapito delle radici. Una pacciamatura molto sottile, erba secca di sfalcio o pacciame di canapa su uno o due centimetri, stesa appena le piantine hanno due foglie, mantiene l’umidità superficiale, impedisce la crosta di battimento e distanzia le annaffiature. Non stenda una pacciamatura spessa: le lumache vi si nascondono e le piantine mancano di luce. Per i ravanelli invernali, più lenti a venire, una pacciamatura di cinque centimetri in settembre mantiene la freschezza necessaria a radici tenere.

Diradare

Diradi fin dalla germinazione, allo stadio di due piccole foglie, lasciando una pianta ogni tre centimetri per le tonde, cinque per le mezze lunghe e dieci per i ravanelli invernali. È un gesto di due minuti che decide tutto: troppo fitti, i ravanelli non formano la radice. Pizzichi le piantine in eccesso tra due dita invece di strapparle, per non disturbare le vicine, poi annaffi. Sarchi leggermente una volta se si forma una crosta, ma non rincalzi e non lavori il terreno in profondità. Tolga le piante che vanno a seme: non daranno nulla.

Prevenire malattie e parassiti

Le altiche, piccole pulci nere saltatrici, crivellano le foglie di fori con tempo caldo e secco, soprattutto in maggio e giugno. Detestano l’umidità: annaffi a pioggia la sera e stenda una rete anti-insetti a maglia fine fin dalla semina, con i bordi ben interrati, che blocca anche la mosca del cavolo le cui larve scavano la radice. Le lumache attaccano le piantine: raccolta alla sera, cerchio di cenere, niente pacciamatura spessa. I ravanelli invernali, più a lungo in terra, si proteggono dalla mosca con la rete e con una rotazione con le altre brassicacee, cavoli e rape compresi.

Nel corso della stagione

Fine febbraio: prima semina sotto cassone o tunnel. Marzo: semina sotto telo in piena terra. Da aprile a metà giugno: una piccola semina ogni dieci-quindici giorni, diradamento alla germinazione, telo contro le altiche, annaffiature ogni due giorni. Fine giugno: ultima semina primaverile, a mezz’ombra. Luglio: pausa per i ravanelli rosa, semina dei ravanelli invernali verso il 20, annaffiature quotidiane. Da metà agosto a fine settembre: ripresa delle semine di ravanelli di tutti i mesi, più dolci che in primavera. Ottobre: ultimi raccolti sotto telo, pacciamatura dei ravanelli invernali. Novembre: estrazione dei ravanelli invernali prima delle forti gelate e stoccaggio nella sabbia.

Raccogliere e prolungare

Colga man mano, appena la radice ha la dimensione di una biglia o di una piccola noce, tirando le foglie mentre tiene il terreno; prima i più grossi, il che dà aria agli altri. Una fila si raccoglie in dieci giorni, non di più: oltre, i ravanelli si svuotano. Il modo migliore per prolungare è seminare poco e spesso, da marzo a settembre, con una pausa in luglio per i rosa. In ottobre, un telo sulle ultime semine mantiene il raccolto fino a Ognissanti. I ravanelli invernali, estratti in novembre, si conservano tre mesi nella sabbia in cantina.

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Vivere bene

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