ortaggio da foglia · Amaranthacées

BietolaBeta vulgaris var. cicla

Due ortaggi in uno, la bietola offre le sue larghe foglie da cucinare come spinaci e le sue coste carnose da gratinare. Generosa da giugno alle gelate, talvolta oltre, colorata nelle versioni a coste rosse e gialle, si accontenta di un suolo fresco e perdona molte negligenze.

Bietola (Beta vulgaris var. cicla)
Photo : domaine public · Wikimedia Commons
Difficoltà
Facile
Mostra
Sole o mezz’ombra
Irrigazione
Regolare; l’acqua in estate dà coste tenere ed evita la salita a seme.
Terra
Terreno profondo, ricco, fresco, ben concimato con compost; tollera le terre pesanti.
Spaziatura
35-40 cm in tutte le direzioni.
Raccolta
60-90 giorni.

Calendario · Clima belga

Quando seminare, piantare e raccogliere

Attività Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Semina in serra
Semina in piena terra
Piantagione
Raccolta

Passo dopo passo

1Seminare

Semini da aprile a luglio a dimora, in postarelle di due o tre glomeruli ogni 35 cm, a 2 cm di profondità, o in file distanziate di 40 cm. Ogni glomerulo dà più piantine: diradi per tenerne una sola. Una semina di marzo in vasetti al riparo anticipa il raccolto a giugno. La germinazione richiede da otto a quindici giorni in una terra mantenuta umida.

2Piantare

Trapianti le piantine seminate in vasetto, o quelle acquistate, quando hanno quattro o cinque foglie, ogni 35-40 cm, in una terra arricchita di compost. Interri il colletto a livello del suolo, compatti e annaffi copiosamente. La bietola si trova bene ai bordi dell’aiuola, ai piedi dei fagioli rampicanti o in un grande cassone da balcone profondo almeno 30 cm.

3Curare

Sarchi e pacciami non appena le piante hanno attecchito. Annaffi regolarmente con tempo secco per mantenere le coste tenere ed evitare la salita a seme. Un’annaffiatura con macerato di ortica in giugno sostiene le raccolte ripetute. Elimini gli steli fiorali non appena compaiono. Prima dell’inverno, copra la pianta con foglie morte o un telo per cercare di conservare la ceppaia fino alla primavera.

4Raccogliere

Colga le foglie esterne una per una, spezzandole alla base con un movimento laterale, non appena misurano 25 cm, senza mai prelevare il cuore: la pianta ricaccia per mesi. Due o tre foglie per pianta alla settimana bastano per una famiglia. Le foglie giovani si mangiano crude, quelle grandi si cuociono separando costa e verde.

5Conservare

Le foglie fresche si conservano tre o quattro giorni in frigorifero in un sacchetto, le coste fino a una settimana. Sbollentate due minuti, verde e coste separati, si congelano facilmente. Le coste si conservano anche in vasetti sterilizzati, alla maniera dei cardi, o in gratin già pronto da congelare. La migliore riserva resta la pianta in terra, colta giorno per giorno.

Per approfondire l'argomento

Piantare correttamente, curare correttamente

Come piantare correttamente

Scegliere la posizione

La bietola accetta il sole come la mezz’ombra, il che ne fa uno dei rari ortaggi produttivi per un angolo di orto ombreggiato nel pomeriggio da una siepe o da un muro. Preferisce una terra profonda e fresca, tollera le nostre argille pesanti meglio della maggior parte degli ortaggi da foglia, e teme solo l’acqua stagnante. La collochi dopo una coltura ben concimata, cavolo o zucca, e mai dopo spinaci o barbabietole, sue cugine, per evitare la minatrice e le malattie del suolo. Ai bordi dell’aiuola, le sue grandi foglie ombreggiano utilmente il piede dei fagioli rampicanti.

Preparare il terreno

Decompatti su 25 cm con la forca a doppio manico, perché la bietola forma una radice a fittone carnosa che scende in profondità. Incorpori da tre a quattro chili di compost maturo per metro quadrato, poi affini la superficie con il rastrello per un letto di semina regolare. Nelle terre acide delle Ardenne o della Campine, un apporto di calce o di cenere di legna l’autunno precedente le si addice, dato che la bietola ama i suoli neutri o leggermente calcarei. Su limo che forma crosta, una leggera pacciamatura di compost setacciato sulla fila dopo la semina impedisce la crosta che blocca la germinazione.

Seminare al momento giusto

Semini in piena terra da aprile a luglio, non appena la terra raggiunge i 10 °C, in pratica dopo il 10 aprile nel centro del paese. Ogni « seme » è un glomerulo che contiene più semi: li disponga ogni 10 cm in un solco profondo 2 cm, in file distanziate di 40 cm, o in postarelle di due o tre ogni 35 cm. Copra, compatti e mantenga umido fino alla germinazione, in otto-quindici giorni. Due semine bastano per tutto l’anno: una verso il 20 aprile per l’estate, una verso il 15 luglio per l’autunno e l’inverno.

Seminare in vasetti per anticipare

Per cogliere già da fine maggio, semini in marzo al riparo o su un davanzale fresco, un glomerulo per vasetto da 7 cm, a 15-18 °C. Tenga una sola piantina, o due per le varietà a coste sottili destinate alla raccolta di foglie giovani. Indurisca da inizio aprile sotto cassone freddo. La bietola trapiantata prima di sei settimane di vasetto e senza rompere il pane di terra non mostra alcun ritardo, contrariamente a quanto si legge spesso. Eviti tuttavia di farle subire un freddo persistente sotto i 5 °C in vasetto: la pianta, biennale, lo scambierebbe per un inverno e andrebbe a seme in giugno.

Diradare e trapiantare

Quando le piante seminate a dimora hanno quattro foglie, diradi per tenere una pianta ogni 35-40 cm per le varietà a coste grosse, 20 cm per la bietola da taglio. Le piantine estirpate si trapiantano altrove la sera stessa, con la radice ben affondata con il piantatoio, o si mangiano come germogli. Pianti i vasetti e le piantine del commercio da aprile ad agosto, con il colletto esattamente a livello del suolo, in una buca annaffiata in precedenza. Compatti e annaffi ancora un litro per pianta. Una pacciamatura leggera di sfalci secchi posata l’indomani protegge dalla crosta e dalle limacce.

In vaso o in cassone

La bietola riesce molto bene in un cassone profondo 30 cm, una pianta ogni 25 cm, o una sola pianta in un vaso di 25 cm di diametro per le varietà colorate, che sono tanto decorative quanto produttive. Riempia con terriccio arricchito con un terzo di compost su argilla espansa, sistemi al sole o in mezz’ombra, e annaffi non appena la superficie asciuga, ogni due giorni in estate. Un concime organico liquido ogni tre settimane sostiene le raccolte ripetute. Un cassone riparato contro un muro passa l’inverno e ridà foglie in marzo.

Gli errori del principiante

Il primo errore è seminare troppo fitto senza diradare: i glomeruli multipli danno ciuffi serrati di foglie stentate. Il secondo è seminare in una terra fredda in marzo o piantare i vasetti troppo presto, il che provoca una salita a seme precoce senza coste da raccogliere. Il terzo è tagliare il cuore alla raccolta invece di prelevare le foglie esterne. Infine, molti orticoltori piantano dieci piante quando tre o quattro nutrono una famiglia da fine maggio a dicembre. Semini poco, diradi con decisione, colga spesso.

Mantenere in buono stato

Annaffiare nel modo giusto

La bietola sopporta un periodo secco senza morire, ma le sue coste diventano allora fibrose e amare, e la pianta fiorisce. Annaffi copiosamente una o due volte alla settimana in estate, da otto a dieci litri per metro quadrato, al piede e di preferenza la sera, mantenendo il suolo fresco sotto la pacciamatura. Una settimana di caldo senz’acqua in luglio fa più danni di un mese di pioggia. In vaso, verifichi ogni giorno. In primavera e in autunno, la nostra piovosità basta quasi sempre. Le foglie che si afflosciano a mezzogiorno e si rialzano la sera non segnalano una mancanza, solo un appassimento mattutino la indica.

Pacciamare e nutrire

Non appena le piante misurano 15 cm, pacciami su 5 cm con sfalci essiccati, paglia o foglie triturate, lasciando libero il colletto per evitare il marciume. La bietola è avida di azoto per rinnovare il fogliame: un’annaffiatura con macerato di ortica diluito al 10 % ogni tre settimane da giugno a settembre, o una manciata di compost al piede ogni mese, mantiene una produzione regolare. Una pianta le cui foglie impallidiscono chiede semplicemente nutrimento. Eviti il letame fresco, che dà foglie cariche di nitrati e attira gli afidi.

Cogliere per rinnovare

La bietola produce tanto più quanto più la si coglie. Prelevi due o tre foglie esterne per pianta alla settimana, spezzandole alla base con un movimento secco verso il lato, o con il coltello a 3 cm dal colletto, senza mai toccare le quattro o cinque foglie del cuore. Le vecchie foglie lasciate sulla pianta ingialliscono e la esauriscono: le tolga anche senza usarle. Elimini fin dalla comparsa ogni stelo fiorale, spesso e senza foglie larghe, tagliandolo a raso: la pianta continua allora a dare per diverse settimane. Una pianta stanca, tagliata interamente a 5 cm e annaffiata con macerato, riparte in dieci giorni.

Prevenire malattie e parassiti

La minatrice scava gallerie brune nelle foglie da aprile a giugno: posi una rete anti-insetti sulle giovani semine, e tagli poi distrugga ogni foglia minata, uova comprese, non appena la individua. Le limacce attaccano soprattutto le giovani piante: pacciamatura ruvida, raccolta al crepuscolo, assi trappola. Con estate umida, la cercosporiosi punteggia le foglie di macchie rotonde dal bordo rossastro; arieggi distanziando, annaffi al piede, tolga le foglie colpite e spruzzi un decotto di equiseto. Gli afidi neri si rimuovono con il getto d’acqua o con sapone molle al 5 %. Una rotazione di tre anni senza barbabietola né spinacio evita l’essenziale.

Nel corso della stagione

Fine aprile, semina estiva sotto rete contro la minatrice. Maggio, diradamento, pacciamatura, prima raccolta sulle piante di marzo. Da giugno ad agosto, annaffiature regolari, macerato di ortica, raccolta settimanale, eliminazione degli steli fiorali. Metà luglio, seconda semina per l’autunno. Settembre, trapianto delle giovani piante estive nei posti liberati da cipolle o patate. Ottobre-novembre, raccolto abbondante; le foglie addolcite dalle prime gelate sono eccellenti. Dicembre, pacciamatura spessa di foglie morte e telo doppio sulle piante. Marzo, pulizia delle foglie rovinate e prime raccolte dalla ceppaia svernata prima della fioritura di maggio.

Raccogliere e prolungare

Colga non appena le foglie esterne misurano 20-25 cm, circa otto settimane dopo la semina, e prosegua fino alle forti gelate. La bietola resiste a -5 °C senza protezione e fino a -10 °C sotto un telo spesso o uno strato di 20 cm di foglie morte: nella maggior parte dei nostri inverni, una parte delle piante sopravvive e ridà foglie tenere già da metà marzo, prima di fiorire in maggio. Un cassone o un tunnel basso prolunga la raccolta per tutto l’inverno. Tagli le coste larghe e il verde separatamente, non cuociono allo stesso ritmo. Per foglie giovanissime in insalata, semini fitta una varietà da taglio e rasi a 3 cm ogni mese.

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