ortaggio da foglia · Astéracées

LattugaLactuca sativa

Cappuccia, batavia, romana o da taglio, la lattuga offre un’insalata fresca dalla primavera all’autunno, e perfino in inverno al riparo. Cresce in fretta, si trova bene nei nostri climi miti e si infila tra tutte le colture. Una semina ogni tre settimane basta per non restarne mai senza.

Lattuga (Lactuca sativa)
Photo : en:User:Geographer · CC BY 1.0 · laurea triennale · Wikimedia Commons
Difficoltà
Facile
Mostra
Sole in primavera e in autunno, mezz’ombra in estate
Irrigazione
Regolare e frequente, terreno sempre fresco, di preferenza al mattino
Terra
Fresco, soffice, ricco di humus, ben drenato
Spaziatura
25-30 cm sulla fila, 30 cm tra le file
Raccolta
45-70 giorni dopo la semina

Calendario · Clima belga

Quando seminare, piantare e raccogliere

Attività Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Semina in serra
Semina in piena terra
Piantagione
Raccolta

Passo dopo passo

1Seminare

Semini al riparo già da febbraio, poi in piena terra da aprile ad agosto, in piccole quantità ogni tre settimane. Il seme di lattuga ha bisogno di luce: lo copra appena, con qualche millimetro di terriccio fine. Germina male sopra i 25 °C; in estate, semini la sera in un luogo ombreggiato e mantenga umido. La germinazione richiede da quattro a otto giorni. In settembre, semini le varietà invernali sotto cassone o tunnel.

2Piantare

Trapianti le giovani piantine quando hanno quattro o cinque foglie, da marzo a settembre secondo le semine, distanziandole di venticinque-trenta centimetri. Pianti senza interrare il colletto, che deve restare sopra il suolo per evitare il marciume: una lattuga piantata troppo in profondità non forma il cespo. Annaffi copiosamente all’attecchimento e ombreggi i primi giorni in estate. Le piantine in cubetti del commercio si piantano allo stesso modo.

3Curare

Annaffi regolarmente, di preferenza al mattino, senza lasciare asciugare il terreno: la lattuga è fatta d’acqua e uno stress idrico la fa indurire o salire a seme. Sarchi tra le file e pacciami finemente. Protegga le giovani piantine dalle lumache, il loro peggior nemico, con cenere, gusci o una caccia serale. In primavera e in autunno, un telo di forzatura accelera la crescita. Nessun concime è necessario in un terreno compostato.

4Raccogliere

Tagli le lattughe cappucce e le batavie a raso del suolo, al mattino, non appena il cuore è sodo, senza aspettare che salgano a seme. Le lattughe da taglio si raccolgono foglia a foglia, lasciando intatto il cuore, oppure tosando a tre centimetri: ricrescono due o tre volte. Una lattuga che comincia ad allungarsi diventa amara: la raccolga senza indugio. Scaglioni le semine per evitare che tutto arrivi nello stesso momento.

5Conservare

La lattuga si conserva male: la colga il giorno stesso o la tenga due o tre giorni in frigorifero, non lavata, avvolta in un panno umido nel cassetto delle verdure. Non si congela e non si sterilizza. Le foglie esterne un po’ appassite si cucinano in minestra o brasate con i piselli. La cosa più semplice resta scaglionare le semine per raccogliere giusto quel che serve.

Per approfondire l'argomento

Piantare correttamente, curare correttamente

Come piantare correttamente

Scegliere la posizione secondo la stagione

La lattuga cambia idea con i mesi. In primavera e in autunno vuole il pieno sole e una terra che si scalda in fretta, contro un muro a sud o sotto un cassone. In estate preferisce la mezz’ombra: il piede dei fagioli rampicanti, l’ombra leggera dei pomodori o il lato est di un’aiuola le evitano la salita a seme. Si infila ovunque, tra i cavoli che cresceranno più tardi, al bordo delle file di porri, in un riquadro libero per sei settimane. Una terra fresca, ricca di humus, senza acqua stagnante, resta l’unica vera condizione.

Preparare una terra fine e fresca

La lattuga ha radici corte e una crescita rapida: ha bisogno di uno strato superficiale molto fine, ricco e soffice. Grattì il terreno su quindici centimetri, incorpori da due a tre chili di compost maturo per metro quadrato, poi affini con il rastrello fino a ottenere una superficie senza zolle. Nelle nostre terre argillose che fanno crosta dopo la pioggia, un apporto di compost di foglie o di terriccio in superficie aiuta la germinazione. Eviti il letame fresco, che attira le lumache e dà foglie insipide. Un’aiuola già ben concimata per le zucche o i cavoli dell’anno scorso va bene senza aggiungere nulla.

Seminare poco e spesso

Semini una piccola quantità, due o tre metri di fila, ogni tre settimane da marzo ad agosto, piuttosto che una grande aiuola in un colpo solo. I semi hanno bisogno di luce: li deponga in un solco di mezzo centimetro, copra appena con terriccio fine e compatti. Germinano tra 10 e 20 °C, ma entrano in dormienza sopra i 25 °C. In luglio, semini dunque la sera, all’ombra, oppure faccia pregerminare i semi in frigorifero per due giorni in un panno umido prima di seminarli. La germinazione richiede da quattro a otto giorni. Al riparo, una semina in febbraio dà piantine da trapiantare già da fine marzo.

Adattare la varietà al mese

Ogni stagione ha le sue lattughe. Per marzo-aprile, scelga le cappucce precoci come Reine de Mai o Merveille des quatre saisons. Per l’estate, preferisca le batavie, le romane e le lattughe da taglio, come Feuille de chêne o Lollo, che salgono a seme meno in fretta; le varietà dette « resistenti alla prefioritura » valgono il loro prezzo in luglio. Per l’autunno, torni alle cappucce e alle batavie rustiche. Per l’inverno sotto cassone o tunnel, semini in settembre-ottobre le lattughe invernali, Val d’Orge, Merveille d’hiver o Brune d’hiver, che formeranno il cespo in aprile. Mescoli sempre due o tre tipi per distribuire i raccolti.

Trapiantare senza interrare il colletto

Trapianti le piantine allo stadio di quattro o cinque foglie, tre-quattro settimane dopo la semina, in una giornata coperta o nel tardo pomeriggio. Con un trapiantatoio, apra una buca appena sufficiente, posi il pane di terra in modo che il colletto, il punto di giunzione tra foglie e radici, resti a livello del suolo o poco sopra. Troppo interrata, la lattuga marcisce o non forma il cespo; troppo alta, si dissecca. Distanzi di venticinque centimetri per le cappucce, trenta per le batavie e le romane, venti per le lattughe da taglio. Annaffi subito a pioggia fine, poi ombreggi per due giorni con una cassetta capovolta in estate.

In vaso, in cassone o in fioriera

La lattuga è la regina del balcone. Una fioriera profonda quindici-venti centimetri, riempita di terriccio di qualità con un po’ di compost, accoglie una lattuga ogni venti centimetri oppure una semina fitta di lattughe da taglio da raccogliere foglia a foglia. La sistemi al sole del mattino e all’ombra il pomeriggio in estate. Annaffi ogni giorno con tempo caldo, il terriccio asciuga in fretta, e ogni due o tre giorni in primavera. Un sottovaso evita il disseccamento ma non deve restare pieno. Le lumache si arrampicano meno fino ai cassoni, il che semplifica molto la vita dell’ortolano di città.

Gli errori del principiante

Seminare tutta la bustina in un colpo produce trenta lattughe mature nella stessa settimana, poi più nulla: semini in piccole quantità. Interrare i semi a due centimetri impedisce la germinazione, hanno bisogno di luce. Trapiantare troppo in profondità fa marcire il colletto. Lasciare che le piantine si stringano nel semenzaio senza diradare dà lattughe filate che non formano mai il cespo. Dimenticare le lumache le prime notti equivale a perdere tutto. Infine, seminare una cappuccia di primavera in luglio porta dritto alla salita a seme: legga la stagione indicata sulla bustina, è il consiglio più utile di tutta questa scheda.

Mantenere in buono stato

Annaffiare regolarmente

La lattuga è acqua al 95 %: il terreno non deve mai asciugare in profondità. Annaffi al mattino, al piede, due-tre volte alla settimana in primavera e quasi ogni giorno con la canicola, senza bagnare il cuore, che marcirebbe. Un’annaffiatura abbondante, cinque litri per metro quadrato, vale più di piccole aspersioni che non penetrano. Una lattuga che manca d’acqua indurisce, diventa amara e sale a seme al ritorno del caldo. In autunno e sotto cassone, riduca fortemente: l’eccesso di umidità con tempo freddo porta muffa grigia e peronospora.

Pacciamare finemente

Una pacciamatura di due-tre centimetri di sfalci secchi, canapa o pagliuzze di lino, stesa dopo il trapianto, mantiene la freschezza, impedisce alla terra di schizzare sulle foglie e limita il diserbo. Lasci uno spazio attorno al colletto e non pacciami troppo spesso, le lumache adorano i pacciami umidi. In autunno e in primavera, meglio non pacciamare affatto, per lasciare scaldare il terreno. La lattuga non ha bisogno di alcun concime in una terra compostata; un macerato di ortica molto diluito può risvegliare una pianta che stagna, ma un eccesso di azoto dà foglie tenere che marciscono.

Diradare e legare

Su una semina a dimora, diradi non appena le piantine hanno tre foglie, prima a dieci centimetri, poi a venticinque trapiantando altrove le piantine tolte. Una lattuga stretta resta piccola e filata. Le lattughe da taglio si lasciano più fitte, ogni dieci centimetri. Le romane e alcune batavie formano meglio il cespo se le lega senza stringere con un filo di rafia, una settimana prima del raccolto, il che imbianca e intenerisce il cuore. Tolga man mano le foglie esterne danneggiate o marce, che attirano lumache e funghi.

Prevenire lumache, afidi e marciumi

Le lumache sono il nemico numero uno, soprattutto nelle nostre primavere umide. Trapianti piantine già robuste piuttosto che seminare a dimora, faccia una caccia con la lampada frontale le prime sere, sistemi trappole sotto delle assi e circondi le piante di cenere o gusci d’uovo con tempo asciutto. Gli afidi si annidano nel cuore delle cappucce: li lavi con un getto o spruzzi sapone molle diluito al 5 %. Contro la muffa grigia e la peronospora, arieggi, annaffi al mattino, non bagni il fogliame ed elimini le foglie colpite. Una rete anti-insetti fine protegge da uccelli e conigli.

Nel corso della stagione

In febbraio-marzo, semini al riparo e trapianti sotto cassone le lattughe invernali seminate in ottobre. In aprile, trapianti in piena terra sotto telo, cominci le semine a dimora. Da maggio ad agosto, semini ogni tre settimane, trapianti, annaffi, cacci le lumache; in luglio, passi alle varietà estive e alla mezz’ombra. In settembre, semini le ultime cappucce autunnali e le lattughe invernali. In ottobre, metta un tunnel o un cassone sulle piante autunnali. In novembre-dicembre, arieggi il cassone non appena il tempo è mite e asciutto, e raccolga le ultime batavie.

Raccogliere e prolungare

Tagli le cappucce a raso del suolo, al mattino, non appena il cuore resiste sotto la mano: tre giorni in più e si allungano, diventano amare e salgono a seme. Le lattughe da taglio si colgono foglia a foglia, partendo dall’esterno, oppure si tosano a tre centimetri sopra il colletto, per due o tre ricrescite. Per prolungare la stagione, un telo in marzo e in ottobre guadagna tre settimane a ogni estremità, e un cassone freddo permette un raccolto in novembre e già da aprile. Lasci salire a seme una pianta all’anno: i suoi semi, raccolti in agosto quando i pappi imbiancano, riseminano la sua varietà preferita.

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Dall’orto al piatto

E poi lo si assapora

Cosa offre

Poco calorica e ricca d’acqua, la lattuga apporta fibre delicate, vitamina B9 e vitamina K, oltre ad antiossidanti concentrati nelle foglie più verdi.

In cucina, in tutta semplicità

Una lattuga dell’orto, colta al mattino e servita con una vinaigrette allo scalogno e qualche fiore di nasturzio, è il più semplice e il più bello dei piatti di maggio.

Vivere bene

Andare a tagliare la propria insalata cinque minuti prima di mettersi a tavola è un lusso che solo l’orto offre.