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SpinacioSpinacia oleracea

Lo spinacio ama il fresco e cresce in fretta: seminato in marzo o in settembre, dà foglie tenere in sei settimane, quando l’orto offre ancora poco. Rustico, passa l’inverno sotto un telo e riparte già da febbraio. I suoi giovani germogli crudi fanno insalate di grande finezza.

Spinacio (Spinacia oleracea)
Photo : Judgefloro, domaine public · Wikimedia Commons
Difficoltà
Facile
Mostra
Sole in primavera e in autunno, mezz’ombra in estate
Irrigazione
Regolare e frequente, terreno sempre fresco
Terra
Ricco di humus, fresco, soffice, non acido
Spaziatura
10-15 cm sulla fila, 30 cm tra le file
Raccolta
40-60 giorni dopo la semina

Calendario · Clima belga

Quando seminare, piantare e raccogliere

Attività Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Semina in piena terra
Raccolta

Passo dopo passo

1Seminare

Semini in piena terra da marzo ad aprile, poi da metà agosto a ottobre, in un terreno fresco e ricco. Tracci solchi profondi due centimetri distanziati di trenta centimetri, deponga un seme ogni tre centimetri, ricopra e compatti. La germinazione richiede da una a due settimane. Un ammollo dei semi per una notte accelera la germinazione. Le varietà invernali, più rustiche, si seminano in settembre-ottobre e svernano sotto un telo.

2Piantare

Lo spinacio si semina a dimora e si trapianta raramente: la sua radice a fittone non gradisce il disturbo e la sua crescita rapida rende l’operazione inutile. Una semina in cubetti al riparo in febbraio, piantata in marzo, permette tuttavia di guadagnare due settimane in primavera, a condizione di non rompere il pane di terra. Scelga un’aiuola ben provvista di compost, lo spinacio è goloso di azoto e apprezza seguire una leguminosa come il pisello o la fava.

3Curare

Diradi a dieci-quindici centimetri quando le piantine hanno tre o quattro foglie; le giovani piantine tolte si mangiano in insalata. Sarchi e pacciami per mantenere fresco il terreno. Annaffi regolarmente, lo spinacio sale a seme non appena soffre la sete o il caldo. Un macerato di ortica diluito sostiene la crescita delle foglie. In inverno, copra con un telo durante le forti gelate, senza chiuderlo con tempo mite per evitare la peronospora.

4Raccogliere

Raccolga da sei a otto settimane dopo la semina, foglia a foglia, cogliendo le più grandi all’esterno e lasciando che il cuore produca nuovi germogli. Può anche tagliare tutta la rosetta a due centimetri dal suolo: ricresce una o due volte. Colga al mattino, prima del caldo, e non lasci mai fiorire la pianta. Le foglie giovani si raccolgono tenere per l’insalata, le grandi per la cottura.

5Conservare

Lo spinacio appassisce in fretta: lo consumi entro due giorni, conservato in frigorifero in un panno umido. Per l’inverno, lo lavi, lo sbollenti un minuto, lo strizzi bene e lo congeli in porzioni: è il metodo più semplice e più fedele. Si conserva anche cotto due giorni al fresco. Lo riscaldi una sola volta. Le eccedenze di primavera si trasformano in quiche, in pesto o in vellutata da congelare.

Per approfondire l'argomento

Piantare correttamente, curare correttamente

Come piantare correttamente

Scegliere la posizione

Lo spinacio ama la freschezza: in primavera e in autunno, gli offra il pieno sole, ne ha bisogno per crescere in fretta nelle giornate corte. Se tenta una semina di fine primavera, gli riservi la mezz’ombra, a nord di una fila di piselli o di fagioli rampicanti, altrimenti va a fiore. Si trova bene nei nostri limi profondi e freschi, e sopporta le terre argillose se non restano inzuppate d’acqua. Eviti i terreni acidi, frequenti su sabbia o nelle Ardenne, dove ingiallisce: una leggera calcitazione nell’autunno precedente risolve la questione. Lo sistemi lontano dalle barbabietole e dalle bietole, che condividono i suoi parassiti.

Preparare un terreno ricco

Lo spinacio è un grande consumatore di azoto. Due settimane prima della semina, sparga da tre a quattro chili di compost ben maturo per metro quadrato e li incorpori su quindici centimetri con il grattino. Eviti il letame fresco, che carica le foglie di nitrati e attira le lumache. Sminuzzi con cura la superficie, tolga zolle e sassi, poi assesti con il rastrello. Il posto ideale è quello dei piselli o delle fave appena estirpati in luglio: le loro radici hanno lasciato azoto, e lo spinacio autunnale ne approfitta senza altri apporti. Un terreno compattato o incrostato frena fortemente la germinazione.

Seminare in primavera

Semini non appena la terra non è più appiccicosa, da fine febbraio sotto telo a metà aprile in piena terra. Passata la fine di aprile, il rischio di salita a seme diventa molto alto da noi. Tracci solchi profondi due centimetri distanziati di trenta centimetri, deponga un seme ogni tre centimetri, ricopra, compatti e annaffi. Un ammollo dei semi per una notte in acqua tiepida accelera la germinazione, che richiede da otto a quindici giorni a 8-10 °C. Scelga varietà primaverili lente a salire a seme, come Matador o Lazio, e semini due volte a tre settimane di distanza.

Seminare a fine estate e in autunno

La semina da metà agosto a fine settembre è la più generosa in Belgio: le giornate si accorciano, il caldo cala, la salita a seme non è più da temere. Dà un primo taglio in ottobre-novembre, poi un secondo in marzo dopo l’inverno. Semini come in primavera, ma un po’ più fitto, e ombreggi il solco con un’asse fino alla germinazione se il mese di agosto è caldo. Scelga varietà invernali rustiche, Géant d’hiver o Monstrueux de Viroflay, capaci di reggere sotto un telo fino a meno dieci gradi. Una semina di ottobre sotto tunnel germina lentamente e produce solo in marzo.

Diradare piuttosto che trapiantare

Lo spinacio si semina a dimora e non si trapianta quasi mai, la sua radice a fittone non ama essere disturbata. Quando le piantine hanno tre o quattro foglie, diradi a dieci centimetri per le varietà piccole, quindici per le giganti, tirando le piantine in eccesso con tempo umido: si mangiano in insalata. Una semina fitta dà foglie piccole e un focolaio di peronospora. Se vuole guadagnare due settimane in primavera, semini in cubetti pressati o in contenitori alveolari al riparo in febbraio, due semi per cubetto, e pianti il cubetto intero senza romperlo tre settimane più tardi.

In vaso o in cassone

Lo spinacio si trova bene in una fioriera profonda venti centimetri, riempita di terriccio arricchito con un terzo di compost. Semini rado in righe o a spaglio, diradi a otto centimetri, e sistemi il cassone al sole in marzo e in settembre, all’ombra il pomeriggio in maggio. Annaffi ogni due giorni, il terriccio non deve mai asciugare. Una fioriera di ottanta centimetri fornisce diversi tagli di foglie giovani per l’insalata, che è il suo uso più sensato in vaso. Su un balcone riparato, una semina di settembre passa l’inverno e riparte già da febbraio, con due settimane di anticipo sull’orto.

Gli errori del principiante

Seminare in maggio o in giugno è l’errore classico: lo spinacio sale a seme in pochi giorni, ancora prima di aver dato una foglia decente. Seminare troppo fitto senza diradare produce piante filate e malate. Lasciare asciugare il terreno tra due annaffiature innesca anch’esso la fioritura. Seminare in una terra povera o acida dà foglie gialle e piccole. Molti dimenticano che la germinazione è lenta in marzo e riseminano sopra, creando un groviglio. Infine, lasciare il telo chiuso con tempo mite in inverno intrappola l’umidità e fa marcire le rosette: arieggi non appena non gela.

Mantenere in buono stato

Annaffiare senza lasciare asciugare

Lo spinacio reagisce alla minima siccità salendo a seme. In primavera, annaffi non appena la superficie asciuga, due volte alla settimana in aprile, ogni due giorni con tempo caldo, al mattino, a pioggia fine sulle file. Conti cinque litri per metro quadrato. In autunno, la pioggia basta generalmente a partire da ottobre. In inverno, non annaffi, salvo sotto tunnel chiuso, dove un’annaffiatura leggera ogni quindici giorni con tempo mite evita il disseccamento. Non bagni le foglie la sera: la peronospora dello spinacio, molto frequente nei nostri autunni umidi, si installa sulle foglie che restano bagnate di notte.

Pacciamare e nutrire

Dopo il diradamento, pacciami tra le file con due centimetri di sfalci secchi o di canapa per mantenere la freschezza ed evitare che la terra schizzi sulle foglie. Non pacciami le semine autunnali tardive, il cui terreno deve restare caldo. Se le foglie impallidiscono o la crescita stagna, annaffi con macerato di ortica diluito al 10 %, una volta ogni due settimane, al piede. Non ne abusi: troppo azoto aumenta i nitrati nelle foglie. In un terreno correttamente compostato prima della semina, lo spinacio primaverile non ha bisogno di alcun apporto supplementare.

Diradare, sarchiare e tagliare

Sarchi leggermente tra le file dopo ogni pioggia finché la pacciamatura non è stesa, per rompere la crosta e arieggiare. Tolga le infestanti a mano sulla fila, lo spinacio giovane sopporta male la concorrenza. Un secondo diradamento a quindici centimetri, un mese dopo la semina, dà le foglie più belle. Non appena un fusto centrale si allunga nel cuore della rosetta, segno di prefioritura, tagli la pianta intera a due centimetri dal suolo: la ricrescita è modesta, ma le foglie restano buone per una o due settimane prima di diventare dure e amare.

Prevenire peronospora, minatrice e lumache

La peronospora dello spinacio, macchie gialle sopra e feltro grigio violaceo sotto, compare con tempo mite e umido. Semini rado, diradi, arieggi i teli, annaffi al mattino e scelga varietà resistenti alle razze recenti, indicate sulle bustine. La minatrice della barbabietola scava gallerie chiare nelle foglie da aprile a settembre: una rete anti-insetti fine, stesa fin dalla germinazione, basta a tenerla lontana; tolga le foglie minate. Le lumache attaccano le piantine: caccia serale, cenere all’asciutto, assi trappola. Piccioni e conigli si trattano con la rete o il telo.

Nel corso della stagione

In febbraio, arieggi il telo sullo spinacio invernale e faccia un primo taglio non appena le foglie ripartono. In marzo-aprile, semini due volte, annaffi, diradi, stenda una rete contro la minatrice. In maggio-giugno, raccolga tutto ciò che è pronto prima del caldo, tagli le rosette che salgono a seme, poi liberi l’aiuola per i fagioli. In luglio, non semini, se non tetragonia o atriplice, che sostituiscono lo spinacio in estate. Da metà agosto, semini le varietà autunnali e invernali. In ottobre-novembre, raccolga, stenda un telo di svernamento. In dicembre-gennaio, lasci riposare sotto telo.

Raccogliere e prolungare

Colga da sei a otto settimane dopo la semina, prelevando le foglie esterne una alla volta, a mano o con le forbici, senza strappare il cuore che produce il seguito. Un taglio completo a due centimetri dal suolo dà una sola ricrescita. Raccolga al mattino, quando le foglie sono turgide, e mai dopo una gelata senza lasciar sgelare. Per prolungare, scaglioni tre semine in primavera e due a fine estate, e protegga le file invernali con un telo su archetti, arieggiato con tempo mite. Le piante autunnali forniscono così da novembre a dicembre, poi da marzo a metà maggio, senza seminare nulla nel frattempo.

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Dall’orto al piatto

E poi lo si assapora

Cosa offre

Lo spinacio apporta vitamina K, vitamina B9, magnesio e provitamina A, con fibre e pochissime calorie. Crudo, conserva più vitamina C.

In cucina, in tutta semplicità

I giovani germogli di aprile si mangiano crudi con noci, un uovo bazzotto e una vinaigrette all’aceto di sidro; le foglie grandi cedono in trenta secondi in padella con l’aglio.

Vivere bene

La prima insalata di giovani spinaci, in marzo, quando il resto dell’orto dorme ancora, è una piccola vittoria sull’inverno.