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Erba cipollinaAllium schoenoprasum

L’erba cipollina è l’aromatica di tutti i giardini, anche senza giardino: un ciuffo perenne in vaso basta per anni. I suoi steli cavi dal gusto di cipolla dolce si tagliano da marzo a novembre, e i suoi pompon rosa, commestibili, nutrono le api in maggio. Rustica, ignora i nostri inverni.

Erba cipollina (Allium schoenoprasum)
Photo : Krzysztof Ziarnek, Kenraiz · CC BY-SA 4.0 · laurea triennale · Wikimedia Commons
Difficoltà
Facile
Mostra
Sole o mezz’ombra
Irrigazione
Regolare, soprattutto in vaso; il ciuffo ingiallisce e indurisce se ha sete.
Terra
Qualsiasi suolo fresco e ricco, ben drenato; in vaso, terriccio arricchito di compost.
Spaziatura
20-25 cm tra i ciuffi.
Raccolta
80-100 giorni dalla semina, primo taglio la primavera seguente alla piantagione.

Calendario · Clima belga

Quando seminare, piantare e raccogliere

Attività Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Semina in serra
Semina in piena terra
Piantagione
Raccolta

Passo dopo passo

1Seminare

Semini da marzo a maggio o in agosto-settembre, a dimora o in vasetti, in postarelle di una decina di semi, a mezzo centimetro di profondità, in una terra fine e fresca. La germinazione richiede da due a tre settimane. Una semina in febbraio in casa, in un vaso, dà ciuffi pronti a uscire in maggio. Non separi le piantine: l’erba cipollina vive in ciuffo.

2Piantare

Pianti i ciuffi seminati o acquistati, o le porzioni ottenute da una divisione, da marzo a maggio o in settembre-ottobre, ogni 20-25 cm, in una terra arricchita di compost, con il colletto a livello del suolo. Annaffi copiosamente. In vaso, scelga almeno 20 cm di diametro con un buon drenaggio. Ai bordi dell’aiuola, allontana certi parassiti da carote e rose.

3Curare

Annaffi regolarmente in estate, soprattutto in vaso, e pacciami in piena terra. Tagli il ciuffo intero a 3 cm dal suolo due o tre volte per stagione per rinnovare un fogliame tenero, e tolga i fiori appassiti se non raccoglie i semi. Apporti compost in primavera. Divida ogni tre anni in marzo o ottobre per evitare che il ciuffo si esaurisca al centro.

4Raccogliere

Tagli con le forbici, a 2 o 3 cm dal suolo, gli steli necessari, di preferenza sulla metà esterna del ciuffo, non appena questo misura 15 cm in primavera. Non tagli mai solo le punte: lo stelo intero riparte allora male. I fiori rosa di maggio-giugno, colti freschi, si spargono sulle insalate. La raccolta dura da marzo fino alle gelate di novembre.

5Conservare

Fresca, l’erba cipollina regge una settimana in frigorifero in un sacchetto o in un panno umido. Tagliuzzata e congelata stesa, o in cubetti, conserva il gusto per diversi mesi e si sparge direttamente sul piatto. Essiccata, perde quasi tutto, meglio astenersi. Un vaso rientrato in casa in inverno, dopo qualche settimana di freddo, dà steli freschi in febbraio.

Per approfondire l'argomento

Piantare correttamente, curare correttamente

Come piantare correttamente

Scegliere la posizione

L’erba cipollina è perenne e rustica: si insedia per anni in un angolo soleggiato o in mezz’ombra, in una terra fresca e ricca. Il bordo di un’aiuola, dove non intralcia la vangatura, il piede delle rose o delle fragole, da cui allontana certi parassiti, o un vaso sul davanzale della finestra di cucina le vanno perfettamente. Eviti soltanto i suoli che restano annegati in inverno, dove i bulbi marciscono, e gli angoli secchi e roventi, che fanno ingiallire e indurire gli steli già da luglio. Due o tre ciuffi bastano per una famiglia.

Preparare il terreno

Decompatti su 20 cm e incorpori da due a tre chili di compost maturo per metro quadrato, dato che l’erba cipollina apprezza una terra nutriente per ricacciare dopo ogni taglio. Su argilla pesante, aggiunga una palata di sabbia grossolana per il drenaggio, o pianti su un leggero rialzo. Sminuzzi finemente la superficie se semina, dato che i semi sono piccoli. In vaso, prepari una miscela di due terzi di terriccio e un terzo di compost, su 3 cm di argilla espansa, in un contenitore di almeno 20 cm di diametro e di profondità, munito di fori di drenaggio.

Seminare al momento giusto

Semini da marzo a maggio in piena terra, o in agosto-settembre per ciuffi pronti la primavera seguente. Faccia postarelle di una decina di semi ogni 20 cm, a 5 mm di profondità, in una terra fine mantenuta umida; la germinazione richiede da due a tre settimane a 15 °C. Non separi mai le piantine, l’erba cipollina vive in ciuffo serrato. Una semina in febbraio in casa, in un vaso da 12 cm a 18 °C, dà un ciuffo da portare fuori in maggio. I semi perdono in fretta il potere germinativo: usi quelli dell’anno o al massimo dell’anno precedente.

Scegliere la pianta o la porzione

Il più rapido è una porzione di divisione prelevata in marzo o in ottobre dal ciuffo di un vicino: una decina di bulbilli con le loro radici, separati a mano dal pane di terra, bastano a fare un nuovo ciuffo produttivo già dall’estate. Le piante del commercio si scelgono dritte, verde vivo, senza punte secche. Un vaso del supermercato, troppo denso, si divide in quattro dopo un ammollo e si rinvasa subito. L’erba cipollina comune va bene per tutti; Staro dà steli grossi per la cucina; l’erba cipollina cinese, a foglie piatte e gusto d’aglio, merita un vaso a parte.

Piantare in ciuffo

Pianti i ciuffi, le porzioni o le piante da marzo a maggio o in settembre-ottobre, ogni 20-25 cm, in una buca del doppio del pane di terra. Posi il colletto a livello del suolo, con i bulbilli appena coperti, compatti e annaffi copiosamente, un litro per ciuffo. Tagli gli steli a 5 cm dopo una divisione per limitare l’evaporazione finché le radici riprendono. Una pacciamatura leggera di compost setacciato attorno al ciuffo lo nutre e conserva la freschezza. Le porzioni piantate in autunno si insediano meglio e danno già da marzo un primo taglio abbondante.

In vaso sulla finestra

L’erba cipollina è l’aromatica da vaso per eccellenza: un vaso da 20 cm, un terriccio ricco, un davanzale a est o a ovest, e produce dieci mesi all’anno. Annaffi non appena la superficie asciuga, ogni due giorni in estate, svuotando il sottovaso, e apporti un concime organico liquido ogni tre settimane da aprile a settembre. Divida e rinvasi ogni anno in marzo, dato che il ciuffo si esaurisce in fretta in un piccolo volume. Il vaso passa l’inverno fuori senza problemi; rientrato in gennaio dopo qualche settimana di gelo, riparte in quindici giorni.

Gli errori del principiante

Separare le piantine una per una al trapianto, come le insalate, dà steli isolati che stentano: l’erba cipollina si maneggia a ciuffo. Tagliare solo le punte degli steli lascia stoppie che seccano e imbruttiscono; si taglia a 2 cm dal suolo. Lasciare un ciuffo nello stesso vaso per tre anni senza divisione lo fa ingiallire al centro. Dimenticare l’annaffiatura in luglio indurisce gli steli. Infine, rientrare il vaso in casa già da ottobre gli impedisce di prendere il freddo di cui ha bisogno per rinnovarsi: lo lasci gelare qualche settimana prima di forzarlo in gennaio.

Mantenere in buono stato

Annaffiare nel modo giusto

In piena terra, l’erba cipollina si accontenta delle nostre piogge in primavera e in autunno, ma chiede acqua in estate: cinque litri per ciuffo una o due volte alla settimana senza pioggia, al piede, di preferenza la sera. Un ciuffo assetato ingiallisce dalla punta degli steli, indurisce e fiorisce prematuramente. In vaso, annaffi non appena la superficie del terriccio asciuga, quasi ogni giorno in luglio-agosto, senza mai lasciare il sottovaso pieno, dato che i bulbilli temono l’asfissia. Dopo ogni taglio completo, un’annaffiatura copiosa rilancia il ricaccio in pochi giorni.

Pacciamare e nutrire

In primavera, incorpori con il rastrello una manciata di compost maturo attorno a ogni ciuffo e pacciami con 3 cm di sfalci secchi o di foglie triturate, liberando il cuore. L’erba cipollina ricaccia dopo ogni taglio grazie all’azoto: un macerato di ortica diluito al 10 % in aprile, in giugno e in agosto sostiene il ritmo. In vaso, sostituisca con un concime organico liquido ogni tre settimane. Un ciuffo pallido e sottile manca di nutrimento; un ciuffo che si affloscia ne ha troppo e manca di luce. Sospenda ogni apporto in settembre per lasciare che la pianta entri in riposo.

Tagliare, fiorire, dividere

Tagli con le forbici a 2 o 3 cm dal suolo, a manciate, cominciando dalla periferia del ciuffo, non appena gli steli misurano 15 cm. Due o tre volte per stagione, tagli tutto il ciuffo, annaffi e concimi: riparte in dieci giorni con steli sottili e teneri, soprattutto se lo fa subito dopo la fioritura. I pompon rosa di maggio-giugno sono commestibili e nutrono le api; li lasci, ma li tagli appassiti per evitare una risemina spontanea invadente. Ogni tre anni, in marzo o in ottobre, dissotterri il ciuffo, lo divida in quattro a mano e ripianti le porzioni vigorose in terra nuova.

Prevenire malattie e parassiti

La ruggine è l’unica malattia frequente: pustole arancioni compaiono sugli steli con estate calda e umida. Tagli allora tutto il ciuffo a raso, getti gli scarti nella spazzatura e non nel compost, annaffi, concimi; il ricaccio è sano. Divida e distanzi i ciuffi troppo densi, che asciugano male. Gli afidi neri sono rari e se ne vanno con il getto d’acqua. La mosca della cipolla può colpire un ciuffo indebolito; tolga i bulbilli molli e ripianti altrove. L’ingiallimento del centro segnala un ciuffo che invecchia o una terra esaurita, e si risolve con la divisione.

Nel corso della stagione

Marzo, pulizia degli steli secchi, divisione se necessario, compost e macerato, primi tagli. Aprile-maggio, piena produzione, fioritura, raccolta dei pompon. Giugno, taglio completo dopo la fioritura, annaffiatura e concimazione. Luglio-agosto, annaffiature assidue, secondo taglio se gli steli induriscono. Settembre, ultimi tagli abbondanti, semina o piantagione autunnale. Ottobre-novembre, il ciuffo ingiallisce e si mette in riposo; lasci il fogliame secco sul posto, protegge i bulbilli. Dicembre, niente da fare, o rientro di un vaso dopo qualche gelata. Gennaio-febbraio, forzatura di un vaso sulla finestra per steli freschi prima della primavera.

Raccogliere e prolungare

L’erba cipollina si taglia da marzo alle gelate di novembre, con un calo in piena estate se manca d’acqua. Per gustarla in inverno, estirpi in novembre un ciuffo con il suo pane di terra, lo lasci gelare fuori tre o quattro settimane in un vaso, poi lo rientri in gennaio su un davanzale luminoso, a 15-18 °C: con la dormienza interrotta dal freddo, ricaccia in due settimane. Un cassone o una campana posata in febbraio su un ciuffo a dimora anticipa il primo taglio di tre settimane. Un ciuffo forzato deve poi riposare fuori per tutta la bella stagione.

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