ortaggio da foglia · Brassicacées
Cavolo cappuccioBrassica oleracea var. capitata
Verde, rosso, bianco o verza, il cavolo cappuccio è il pilastro degli orti belgi da secoli. Robusto, sopporta il freddo e si conserva per mesi. Con qualche varietà ben scelta, lo raccoglie quasi tutto l’anno, dal cavolo primaverile ai crauti fatti in casa.
- Difficoltà
- Livello intermedio
- Mostra
- Sole
- Irrigazione
- Regolare, copiosa durante la formazione della testa; pacciamatura indispensabile in estate.
- Terra
- Terreno pesante, profondo, ricco e fresco; apprezza le terre argillose ben concimate l’anno precedente.
- Spaziatura
- 50-60 cm in ogni direzione, 70 cm per i grossi cavoli invernali.
- Raccolta
- 90-180 giorni secondo il tipo.
Calendario · Clima belga
Quando seminare, piantare e raccogliere
| Attività | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Semina in serra | sì | sì | ||||||||||
| Semina in piena terra | sì | sì | sì | sì | ||||||||
| Piantagione | sì | sì | sì | sì | sì | sì | ||||||
| Raccolta | sì | sì | sì | sì | sì | sì | sì | sì | sì |
Passo dopo passo
1Seminare
Semini i cavoli estivi in febbraio-marzo al riparo, i cavoli autunnali e invernali in semenzaio esterno da aprile a giugno, e i cavoli primaverili in agosto. Semini rado in file distanziate di 10 cm, a un centimetro di profondità. Diradi o ripicchi in vasetto già a due vere foglie: una piantina arieggiata dà un fusto corto e solido, garanzia di una bella testa.
2Piantare
Pianti soggetti di sei-otto settimane, provvisti di cinque foglie, interrando il fusto fino alle prime foglie. Compatti con fermezza attorno al piede, il cavolo ama una terra stretta. Annaffi abbondantemente alla messa a dimora, poi sistemi un collare contro la mosca del cavolo. I cavoli invernali, piantati in luglio, occupano il posto liberato dai piselli o dalle fave.
3Curare
Sarchi, rincalzi leggermente quando le piante hanno attecchito, poi pacciami. Annaffi copiosamente e senza sbalzi durante la formazione della testa, altrimenti la testa spacca alla prima grossa pioggia. Tolga le foglie ingiallite alla base, sorvegli i bruchi di cavolaia sotto le foglie ogni settimana e annaffi con macerato di ortica o di consolida diluito una volta al mese in piena crescita.
4Raccogliere
Tagli la testa con il coltello quando è dura sotto la mano, con due o tre foglie di protezione. I cavoli estivi si raccolgono già da giugno, i cavoli autunnali in settembre-ottobre, e le varietà invernali, rosso e verza, si lasciano a dimora fino a gennaio o febbraio, il gelo le rende perfino più dolci. Una pianta lasciata in terra ridà talvolta piccole teste.
5Conservare
I cavoli invernali si conservano diversi mesi estirpati con la radice e appesi a testa in giù in cantina fresca, oppure interrati nella sabbia. In frigorifero, una testa intera regge tre settimane. Sbollentato e congelato, il cavolo si conserva bene per gli stufati. E il cavolo bianco fermentato in crauti fatti in casa, in un barattolo salato al 2 %, si conserva tutto l’inverno.
Per approfondire l'argomento
Piantare correttamente, curare correttamente
Come piantare correttamente
Scegliere la posizione
Il cavolo cappuccio chiede il pieno sole e una terra profonda, pesante e fresca: le nostre argille e i nostri limi, che apprezza più di qualsiasi altro ortaggio, sono un vantaggio piuttosto che un handicap. Ama le aiuole aperte, senza ombre portate, e tollera il vento meglio del cavolfiore, a condizione di essere ben compattato. Applichi una rotazione rigorosa di quattro-cinque anni senza alcuna brassicacea, compresi ravanelli, rape, rucola e senape da sovescio, per tenere a distanza l’ernia. Succede perfettamente ai piselli, alle fave o alle patate precoci, di cui occupa il posto già da luglio.
Preparare una terra ricca e ferma
Concimi nell’autunno precedente: da quattro a cinque chili di letame compostato o di compost maturo per metro quadrato, incorporati su venticinque centimetri. Il letame fresco in primavera dà teste molli e attira i parassiti. Su terra acida, faccia nello stesso momento una calcitazione, cento grammi di calce magnesiaca per metro quadrato, ogni tre anni, il che limita l’ernia e si addice al cavolo che preferisce un pH vicino a 7. In primavera, gratti, tolga le infestanti perenni e assesti la superficie con il rastrello, poi lasci riposare due settimane: il cavolo vuole una terra assestata, nella quale lo si possa compattare con fermezza.
Seminare secondo il tipo di cavolo
Ogni tipo ha la sua data. I cavoli a punta e i piccoli cavoli estivi, come Cœur de bœuf, si seminano in febbraio-marzo al riparo freddo e si piantano in aprile per un raccolto in giugno-luglio. I cavoli autunnali, verdi, rossi o verze, si seminano in semenzaio esterno da aprile a maggio e si piantano in giugno-luglio. I grossi cavoli invernali e da crauti si seminano in maggio e si piantano in luglio. I cavoli primaverili, infine, si seminano attorno al 15 agosto, si piantano a fine settembre, svernano a dimora e formano la testa in maggio. Semini rado, a un centimetro, in file distanziate di dieci centimetri.
Allevare buone piantine
Diradi il semenzaio a cinque centimetri fin dalla germinazione o ripicchi in vasetti di otto centimetri allo stadio di due vere foglie, interrando fino ai cotiledoni. Una piantina pronta ha sei-otto settimane, cinque o sei foglie, un fusto corto e violaceo alla base, segno di vigore, e radici che riempiono il vasetto. Tenga il semenzaio sotto rete anti-insetti fin dalla semina contro altiche e mosca del cavolo, alla luce, annaffiato regolarmente. Una piantina rimasta troppo a lungo in vasetto, gialla e filata, dà un cavolo che non forma la testa: pianti in tempo o riacquisti piantine in cubetti in garden center.
Piantare in profondità, compattare forte
Pianti con tempo coperto, in una terra annaffiata la vigilia, distanziando di cinquanta centimetri per i cavoli estivi e primaverili, sessanta-settanta per i grossi cavoli autunnali e invernali. Interri ogni piantina fino alle prime foglie, in una buca fatta con il trapiantatoio, e compatti energicamente attorno al fusto con il manico dell’attrezzo o con il tallone: un cavolo ben piantato resiste quando si tira una foglia. Annaffi tre litri per pianta in una conca. Sistemi un collare di cartone contro la mosca del cavolo e copra con una rete anti-insetti su archetti fino a settembre.
In cassone
Il cavolo cappuccio accetta un grande cassone di trenta litri e quaranta centimetri di profondità per pianta, riempito di terriccio arricchito con un terzo di compost e ben compattato. Preferisca i piccoli cavoli a punta o le varietà compatte come Marché de Copenhague, piantate in aprile o in luglio. Sistemi il cassone in pieno sole, annaffi ogni giorno in estate, dia il macerato ogni quindici giorni. Un telo gettato sul cassone protegge dalla cavolaia, molto presente in città. Le teste saranno più modeste che nell’orto, ma un cavolo da balcone appena tagliato in giugno è una vera soddisfazione.
Gli errori del principiante
Piantare molle, senza compattare, è l’errore numero uno: il cavolo ballonzola, si radica male e non forma la testa. Piantare fitto, a trenta centimetri, dà foglie e niente teste. Dimenticare il collare fa perdere una pianta su tre per la mosca in maggio. Credere che una rete non sia necessaria costa tutto il fogliame alla cavolaia in agosto. Trascurare l’annaffiatura in luglio e poi annaffiare copiosamente fa spaccare le teste. Infine, piantare cavoli ogni anno nello stesso riquadro, per mancanza di spazio, installa l’ernia del cavolo, contro la quale non esiste alcun rimedio: meglio saltare un anno.
Mantenere in buono stato
Annaffiare regolarmente
Dopo la messa a dimora, annaffi ogni due o tre giorni per due settimane, poi da dieci a quindici litri per metro quadrato una volta alla settimana in estate con tempo secco, al piede e al mattino. La regolarità conta più della quantità: una testa che riceve all’improvviso molta acqua dopo un periodo secco, o una grossa pioggia d’agosto, spacca. Se la pioggia minaccia una testa matura, afferri il cavolo con due mani e lo ruoti di un quarto di giro per rompere una parte delle radici: l’assorbimento rallenta e la testa tiene. Da ottobre, le piogge bastano; i cavoli invernali non hanno più bisogno di nulla.
Pacciamare e nutrire
Un mese dopo la messa a dimora, pacciami spesso, otto-dieci centimetri di paglia, di sfalci secchi o di foglie, liberando il collare. Questo mantiene la freschezza, evita la crosta dei nostri limi e trattiene le infestanti. Nutra con macerato di ortica o di consolida diluito al 10 %, una volta al mese da giugno ad agosto, un annaffiatoio ogni due piante, e una manciata di compost maturo per pianta in luglio. Sospenda ogni apporto non appena la testa si forma: troppo azoto a fine coltura dà teste lasche che marciscono in cantina e attirano gli afidi. I cavoli invernali non si nutrono più dopo agosto.
Rincalzare e pulire
Tre-quattro settimane dopo la messa a dimora, sarchi, poi riporti cinque centimetri di terra contro il fusto: il cavolo si ancora solidamente ed emette radici avventizie. Ripeta a fine estate per i cavoli invernali, che devono reggere sotto il vento e la neve. Tolga man mano le foglie gialle o marce della base, per arieggiare e privare lumache e afidi del loro riparo. Non tagli mai le grandi foglie verdi, nutrono la testa. Per i cavoli primaverili svernati a dimora, rincalzi in marzo e apporti un po’ di compost per rilanciare la crescita.
Prevenire cavolaia, mosca, afidi ed ernia
La cavolaia depone da giugno a settembre sotto le foglie: la rete anti-insetti su archetti è l’unica vera protezione; in mancanza, ispezioni ogni settimana, schiacci le placche di uova gialle e raccolga i bruchi. Gli afidi cinerei formano colonie grigie nel cuore delle foglie: lavi con un getto, spruzzi sapone molle diluito al 5 %, elimini le foglie invase, pianti nasturzi accanto. Contro la mosca del cavolo, collare e messa a dimora profonda. Contro le lumache sulle giovani piante, caccia serale e cenere. Contro l’ernia, rotazione di cinque anni, calcitazione e drenaggio. I piccioni in inverno si trattano con la rete.
Nel corso della stagione
In febbraio-marzo, semini i cavoli estivi al riparo. In aprile, pianti i cavoli estivi, semini i cavoli autunnali in semenzaio. In maggio, collare, rete, annaffiatura, caccia alle lumache; semini i cavoli invernali. In giugno-luglio, pianti i cavoli autunnali e invernali dopo i piselli, pacciami, rincalzi, dia il macerato, raccolga i cavoli estivi. In agosto, semini i cavoli primaverili, dia il macerato un’ultima volta, sorvegli cavolaia e afidi. In settembre-ottobre, pianti i cavoli primaverili, raccolga i cavoli autunnali. Da novembre a febbraio, raccolga i cavoli invernali secondo i bisogni, protegga le teste dal gelo severo sotto telo.
Raccogliere e prolungare
Tagli con il coltello, sotto la testa, tenendo due o tre foglie di protezione, non appena la testa è dura sotto la pressione della mano. Raccolga i cavoli estivi senza aspettare, spaccano in fretta; i cavoli autunnali si lasciano a dimora fino alle prime gelate; i cavoli rossi e le verze reggono fino a gennaio-febbraio, più dolci dopo il gelo. Lasci il torsolo in terra dopo il raccolto di un cavolo estivo: ridà tre o quattro piccole teste tenere in settembre. Una fila di cavoli primaverili, piantata a fine settembre sotto telo, colma il vuoto di aprile-maggio, quando la cantina è vuota e l’orto ancora nudo.
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E poi lo si assapora
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Cavolo rosso con mele e chiodi di garofano stufato con un goccio di sciroppo di Liegi, oppure verza brasata sotto uno stoemp di stagione.
Vivere bene
Appendere i propri cavoli in cantina prima dell’inverno dà quella serenità della dispensa piena, come i nostri nonni.
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