ortaggio da foglia · Brassicacées
RucolaEruca vesicaria subsp. sativa
Pepata, vivace, pronta in un mese, la rucola è la verdura più rapida dell’orto. Si semina in piccole quantità dalla primavera all’autunno, in piena terra come in fioriera sul balcone, e insaporisce insalate, pizze e tartine senza mai chiedere molti sforzi.
- Difficoltà
- Facile
- Mostra
- Sole in primavera, mezz’ombra in estate
- Irrigazione
- Regolare e leggera; una mancanza d’acqua rende le foglie amare e accelera la salita a seme.
- Terra
- Qualsiasi terreno ordinario, fresco e soffice; sopporta le terre povere.
- Spaziatura
- File ogni 20 cm, piante diradate a 10 cm.
- Raccolta
- 30-45 giorni.
Calendario · Clima belga
Quando seminare, piantare e raccogliere
| Attività | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Semina in serra | sì | sì | ||||||||||
| Semina in piena terra | sì | sì | sì | sì | sì | sì | sì | |||||
| Raccolta | sì | sì | sì | sì | sì | sì | sì | sì |
Passo dopo passo
1Seminare
Semini già da marzo sotto telo, poi in piena terra ogni venti giorni fino a settembre. Tracci solchi poco profondi, al massimo un centimetro, distanziati di 20 cm, e distribuisca i semi radi. Ricopra con terra fine, compatti e annaffi a pioggia. La germinazione richiede da quattro a otto giorni. Una semina in cassone sul balcone funziona altrettanto bene, in 15 cm di terriccio.
2Piantare
La rucola non si trapianta volentieri: la semini a dimora. Se acquista vasetti in garden center, li svasi senza rompere il pane di terra, pianti ogni 10 cm e annaffi subito. Le riservi i bordi delle aiuole, gli interfilari dei pomodori o gli spazi provvisoriamente vuoti: occupa il terreno in fretta e libera il posto prima delle colture estive.
3Curare
Diradi a 10 cm per ottenere foglie larghe, e mangi le piantine tolte. Sarchi, pacciami finemente e annaffi regolarmente con tempo secco, soprattutto in luglio. Pizzichi gli scapi fiorali appena compaiono per prolungare la raccolta; lasci tuttavia fiorire una o due piante, i fiori bianco crema sono commestibili e le api li adorano.
4Raccogliere
Tagli le foglie esterne con le forbici non appena misurano 8-10 cm, lasciando ricrescere il cuore: da tre a quattro tagli sono possibili su una stessa semina. Le foglie giovani sono dolci, le più vecchie nettamente più pepate. Raccolga al mattino, prima del caldo, per una consistenza croccante e un gusto equilibrato.
5Conservare
La rucola appassisce in fretta: la consumi il giorno stesso o la tenga due giorni al fresco, in un sacchetto o in una scatola foderata con un panno appena umido. Non si congela tale e quale, ma si trasforma in pesto che si conserva una settimana in frigorifero sotto uno strato d’olio, o diversi mesi nel congelatore in una vaschetta per il ghiaccio.
Per approfondire l'argomento
Piantare correttamente, curare correttamente
Come piantare correttamente
Scegliere la posizione
La rucola è accomodante: pieno sole in marzo-aprile e in settembre per crescere in fretta, mezz’ombra da giugno ad agosto per non andare a fiore né diventare troppo piccante. Le riservi i bordi dell’aiuola, gli interfilari dei pomodori o dei cavoli, il riquadro liberato dai ravanelli o dai piselli. Una terra ordinaria, fresca e soffice, le basta; tollera anche i terreni poveri, dove le sue foglie sono più profumate. Poiché è una brassicacea, non la semini su un’aiuola dove sono cresciuti cavoli l’anno precedente, ed eviti di farla seguire da cavoli: altiche ed ernia ne gioirebbero.
Preparare il terreno
Basta una semplice grattatura su dieci centimetri, seguita da una rastrellatura fine. La rucola non ha bisogno di compost fresco; una manciata di compost maturo per metro quadrato, incorporata in superficie, è ampiamente sufficiente e una terra troppo ricca di azoto produce foglie molli e insipide. Tolga sassi e radici, assesti leggermente con il rastrello. Sui nostri limi che fanno crosta, una spolverata di terriccio o di compost setacciato sul solco aiuta la germinazione. Una terra fresca è più importante di una terra ricca: è la siccità, non la povertà, che rende amara la rucola.
Seminare poco e spesso
Semini da metà marzo, sotto telo le prime volte, fino a fine settembre, in piccole file di uno o due metri ogni venti giorni. Tracci solchi di un centimetro distanziati di venti centimetri, semini rado, un seme ogni due centimetri, ricopra con terra fine, compatti e annaffi a pioggia. La germinazione richiede da quattro a otto giorni già a 10 °C. Una semina a spaglio su un metro quadrato, in ragione di un grammo, dà un tappeto da raccogliere con le forbici. In luglio, semini in mezz’ombra e la sera; in settembre, torni al sole per un raccolto fino alle gelate.
Coltivata o selvatica: scegliere la propria rucola
Due piante si nascondono sotto questo nome. La rucola coltivata, Eruca sativa, ha foglie larghe, dolci e un ciclo rapido: trenta giorni dalla semina al primo taglio, poi va a fiore, bisogna riseminarla. La rucola selvatica, Diplotaxis tenuifolia, ha foglie sottili e frastagliate, un gusto più pepato, ed è una perenne: una sola semina primaverile produce per tre anni, ripartendo ogni anno, e resiste al gelo. Per cominciare, le semini entrambe, la coltivata per la rapidità, la selvatica come bordura permanente. La selvatica germina più lentamente, due settimane, e chiede una terra più fine.
Diradare, trapiantare o no
La rucola si semina a dimora: la sua radice a fittone non ama il trapianto e la sua crescita rapida lo rende inutile. Diradi a cinque centimetri per un raccolto di foglie giovani, a dieci per piante che daranno tre o quattro tagli, e mangi le piantine tolte. Se acquista un vasetto in garden center o recupera piantine spontanee nate da una pianta andata a seme, trapianti con tutto il pane di terra, senza toccare le radici, e annaffi subito: l’attecchimento è discreto in primavera e in autunno, mediocre in estate.
In vaso o in fioriera
La rucola è una delle colture da balcone più gratificanti. Una fioriera profonda quindici centimetri e lunga cinquanta, riempita di terriccio ordinario, basta per una semina a spaglio, diradata a cinque centimetri, che dà foglie in un mese. La sistemi al sole del mattino e all’ombra il pomeriggio in estate, in pieno sole in primavera e in autunno. Annaffi ogni due giorni, ogni giorno con il caldo, il terriccio non deve asciugare. Semini una nuova fioriera ogni tre settimane per non restarne mai senza, e rientri una fioriera dietro una finestra fresca in inverno.
Gli errori del principiante
Seminare tutta l’aiuola in una volta dà un muro di fiori bianchi tre settimane più tardi e nulla da mangiare. Seminare in luglio in pieno sole su una terra secca produce foglie minuscole e brucianti. Lasciare che le altiche crivellino le piantine fin dalla germinazione, senza telo né annaffiatura, scoraggia più di un ortolano. Interrare i semi a due centimetri ritarda la germinazione. Infine, aspettare che le foglie siano grandi per cogliere è un errore di gusto: la rucola si mangia giovane, a otto centimetri, quando è ancora dolce e croccante.
Mantenere in buono stato
Annaffiare regolarmente
La rucola che ha sete diventa amara, coriacea e sale a seme. Annaffi non appena la superficie asciuga, due volte alla settimana in primavera, ogni due giorni in estate, al mattino, a pioggia fine, da tre a cinque litri per metro quadrato. Un’annaffiatura regolare è anche la miglior arma contro le altiche, che detestano l’umidità. In autunno, le piogge bastano. Non lasci mai una semina germinare e poi seccare: le piantine di cinque giorni non hanno alcuna riserva. Sotto telo, controlli l’umidità infilando un dito nella terra, il telo trattiene l’acqua ma non la apporta.
Pacciamare finemente, non nutrire
Una pacciamatura molto fine di canapa, lino o sfalci secchi, al massimo un centimetro, stesa dopo il diradamento, mantiene la freschezza ed evita che la terra schizzi sulle foglie. Non pacciami le semine, la rucola germina alla luce e il pacciame ospita le lumache. Nessun concime è utile: una rucola troppo nutrita perde il suo gusto e si carica di nitrati. Se una semina di fine estate stagna in una terra esaurita, una sola annaffiatura di macerato di ortica diluito al 5 % basta a rilanciarla. Sarchi leggermente tra le file finché la pacciamatura non è stesa.
Diradare e pizzicare
Diradi non appena le piantine hanno due vere foglie, a cinque e poi dieci centimetri, per ottenere foglie larghe e un fogliame arieggiato. Non appena un fusto fiorale si drizza al centro, lo pizzichi con l’unghia: la pianta produce ancora due o tre settimane di foglie, più piccole e più pepate. Passato questo stadio, lasci fiorire una o due piante, i fiori crema sono deliziosi in insalata e i semi, raccolti in silique secche in agosto, si riseminano da soli o si conservano tre anni. Estirpi le altre piante andate a seme e risemini sul posto liberato.
Prevenire altiche, lumache e cavolaia
Le altiche, piccoli coleotteri neri saltatori, crivellano le foglie di fori rotondi già da aprile, soprattutto con tempo caldo e secco. Stenda una rete anti-insetti fine fin dalla semina, mantenga umido il terreno, pacciami e sarchi al mattino, quando sono intorpidite. Una semina in mezz’ombra è meno attaccata. Le lumache prendono di mira le piantine: assi trappola, caccia serale, cenere all’asciutto. La cavolaia depone talvolta sulla rucola in estate: raccolga i bruchi a mano. Una rotazione rigorosa, senza brassicacee due anni di seguito, tiene a distanza l’ernia del cavolo, che colpisce anche la rucola.
Nel corso della stagione
In marzo, semini sotto telo, una prima volta. In aprile-maggio, semini ogni tre settimane al sole, diradi, stenda la rete contro le altiche, annaffi. In giugno, pizzichi i fiori, semini in mezz’ombra. In luglio-agosto, semini la sera all’ombra, annaffi ogni due giorni, lasci salire a seme una pianta per i semi. In settembre, semini due volte in pieno sole per l’autunno, tolga i teli quando le notti si rinfrescano. In ottobre-novembre, raccolga, copra con un telo di svernamento quando è annunciato il gelo. In dicembre-febbraio, colga la rucola selvatica che regge sotto il freddo e prepari le semine di marzo.
Raccogliere e prolungare
Tagli le foglie esterne con le forbici a due centimetri dal colletto non appena fanno otto-dieci centimetri, un mese dopo la semina, lasciando crescere il cuore: tre o quattro tagli sono possibili a una settimana di distanza. Su una semina a spaglio, tosi per zone, a tre centimetri. Colga al mattino, prima del caldo, per un sapore equilibrato. Per prolungare, un telo in marzo e in ottobre guadagna un mese a ogni estremità, un cassone freddo permette di raccogliere per tutto l’inverno, e la rucola selvatica, perenne e rustica, fornisce senza interruzione da marzo a dicembre a partire da una sola semina.
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Qualche foglia colta sul davanzale basta a dare a un pasto veloce un sapore di giardino.
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