ortaggio da radice · Apiacées
Sedano rapaApium graveolens var. rapaceum
Sotto la buccia rugosa, il sedano rapa nasconde una polpa bianca e profumata che insaporisce minestre e purè d’inverno. La coltivazione è lunga, da febbraio a ottobre, e richiede una terra ricca e acqua senza risparmio; ma una bella palla di oltre un chilo si conserva per tutto l’inverno.
- Difficoltà
- Esigente
- Mostra
- Sole
- Irrigazione
- Abbondante e regolare per tutta l’estate; è una pianta da terreno fresco che smette di ingrossare non appena ha sete.
- Terra
- Terreno profondo, molto ricco di humus, fresco ma drenato, generosamente concimato con compost.
- Spaziatura
- 35-40 cm in tutte le direzioni.
- Raccolta
- 200-240 giorni dalla semina.
Calendario · Clima belga
Quando seminare, piantare e raccogliere
| Attività | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Semina in serra | sì | sì | ||||||||||
| Piantagione | sì | sì | ||||||||||
| Raccolta | sì | sì | sì |
Passo dopo passo
1Seminare
Semini in febbraio-marzo al caldo, a 18-20 °C, in cassetta, in superficie: i semi hanno bisogno di luce per germinare, li copra appena. La germinazione è lenta, da due a tre settimane. Ripicchi in vasetto non appena le piantine si lasciano maneggiare, interrando appena il colletto. Indurisca progressivamente in aprile sotto cassone. Una semina tardiva dà rape piccole.
2Piantare
Pianti dopo i Santi di ghiaccio, da metà maggio a inizio giugno, piantine di circa 10 cm con cinque o sei foglie. Un freddo prolungato sotto i 10 °C farebbe andare a seme le piante. Le sistemi ogni 35-40 cm, con il colletto a livello del suolo, mai interrato, in una terra molto ricca di compost. Annaffi generosamente e ombreggi per qualche giorno in caso di sole intenso.
3Curare
Annaffi senza tregua con tempo secco, almeno due volte alla settimana, e pacciami in modo spesso già da giugno. Sarchi finché la pacciamatura non è posata. Nutra ogni quindici giorni con macerato di ortica o di consolida fino ad agosto. Da fine agosto, tolga le foglie esterne coricate e liberi la terra attorno alla rapa perché ingrossi ben rotonda e si pulisca.
4Raccogliere
Estragga con la forca da vanga da ottobre a metà novembre, prima delle forti gelate, quando le rape misurano 10-15 cm di diametro. Una leggera gelata non le rovina, ma un freddo intenso le fa spaccare. Tagli le foglie a 2 cm e le radici a raso, spazzoli via la terra senza lavare. Tenga le foglie tenere del cuore per profumare un brodo.
5Conservare
Il sedano rapa si conserva per tutto l’inverno in cantina fresca, in sabbia leggermente umida o semplicemente in cassette, con le foglie tagliate. In frigorifero, una rapa intera regge diverse settimane, una rapa iniziata una settimana avvolta nella pellicola. Si congela a dadini sbollentati tre minuti, e soprattutto in purè o in vellutata, pronti da riscaldare le sere della settimana.
Per approfondire l'argomento
Piantare correttamente, curare correttamente
Come piantare correttamente
Scegliere la posizione
Il sedano rapa vuole il sole, ma soprattutto una terra che resti fresca per tutta l’estate. Gli riservi l’aiuola più profonda e più ricca di humus dell’orto, quella che ha ricevuto letame l’autunno precedente, in un angolo dove la terra non secca a luglio. Eviti i punti battuti dal vento, che dissecca le foglie, e gli avvallamenti dove l’acqua ristagna in inverno. Lo collochi in rotazione dopo una coltura esigente come il cavolo o il porro, e mai due anni di seguito nello stesso posto, né dopo carote o prezzemolo, che condividono i suoi parassiti.
Preparare il terreno
Fin dall’autunno, o al più tardi in marzo, decompatti l’aiuola con la forca a doppio manico su 25-30 cm senza rivoltare la terra, poi incorpori da cinque a sei chili di compost maturo o di letame ben decomposto per metro quadrato. Nelle nostre terre argillose, aggiunga una carriola di sabbia grossolana o di compost di foglie per migliorare il drenaggio. Una manciata di cenere di legna setacciata apporta il potassio che apprezza. Al momento di piantare, la superficie deve essere sminuzzata su 10 cm, senza zolle, perché le giovani radici si installino senza fatica.
Seminare al momento giusto
Semini tra il 15 febbraio e il 15 marzo, al caldo, a 18 o 20 °C, in una cassetta di terriccio fine setacciato. I semi sono minuscoli: li mescoli a sabbia asciutta per seminare rado, li prema in superficie e copra al massimo con un millimetro di vermiculite, perché hanno bisogno di luce. Copra la cassetta con un coperchio trasparente, mantenga umido con il vaporizzatore e metta in conto da due a tre settimane di pazienza. Una semina dopo metà marzo dà solo rape piccole, dato che la stagione belga è troppo corta per recuperare il ritardo.
Ripicchettare in vasetto
Quando le piantine portano due vere foglie, verso fine marzo, le ripicchi una per una in vasetti da 7 cm riempiti di terriccio arricchito con un terzo di compost setacciato. Le tenga per una foglia, mai per il fusto, e le interri alla stessa profondità della cassetta, con il colletto a filo. Le sistemi in piena luce, a 15 o 16 °C, e annaffi dal basso per non coricare le piantine. Da metà aprile, le porti fuori di giorno sotto cassone o contro un muro riparato, e le rientri se la notte minaccia di scendere sotto gli 8 °C: un freddo persistente le farebbe fiorire in estate.
Piantare dopo i Santi di ghiaccio
Pianti tra il 15 maggio e il 10 giugno, in una sera coperta, piantine di 10-12 cm con cinque o sei foglie. Scavi una buca con il piantatoio ogni 35-40 cm, in file distanziate di 40-45 cm, e posi il pane di terra in modo che il colletto resti esattamente a livello del suolo: un sedano interrato troppo in profondità fa una rapa deformata e marcisce al cuore. Compatti con la punta delle dita, annaffi con il collo dell’annaffiatoio, un litro per pianta, e pacciami subito con due o tre centimetri di sfalci secchi. Posi la rete anti-insetti il giorno stesso contro la mosca del sedano.
In cassone di grandi dimensioni
La coltivazione in vaso è possibile, ma solo in un cassone profondo 40 cm e altrettanto largo, una pianta per contenitore, riempito con una miscela di metà terriccio e metà compost, con uno strato di argilla espansa sul fondo. Il cassone va collocato al sole ma al riparo dal vento, e annaffiato quasi ogni giorno in luglio-agosto, perché la rapa smette di ingrossare al primo colpo di secco. Conti un apporto di concime organico liquido ogni quindici giorni da giugno a fine agosto. Il risultato resta più modesto che in piena terra, ma una rapa da 500 g su un terrazzo è un bel successo.
Gli errori del principiante
Il primo errore è la semina tardiva, in aprile, che condanna a raccogliere rape grandi come una mela. Il secondo è piantare troppo presto, a inizio maggio, in una terra ancora fredda: la pianta si crede al secondo anno e va in fiore. Il terzo è il colletto interrato, che soffoca la rapa. Infine, molti orticoltori dimenticano che il sedano rapa beve enormemente e lo piantano in un angolo secco, accanto alle aromatiche mediterranee. Tenga le piante al fresco, annaffi senza risparmio ed elimini i concorrenti a meno di 30 cm.
Mantenere in buono stato
Annaffiare senza mai lasciare seccare
Il sedano rapa è originario delle paludi costiere e non ha perso nulla della sua sete. Apporti da dieci a quindici litri per metro quadrato due volte alla settimana non appena non piove, di più in caso di canicola, sempre al piede e di preferenza la sera. Il test è semplice: affondi un dito nella terra sotto la pacciamatura, deve restare fresca per tutta la sua lunghezza. Un’alternanza di siccità e annaffiature copiose fa spaccare la rapa e la rende fibrosa. Un tubo microporoso posato sotto la pacciamatura, collegato a un recuperatore d’acqua piovana, risolve la questione per tutta l’estate.
Pacciamare in modo spesso e nutrire
Non appena le piante hanno attecchito, verso metà giugno, stenda una pacciamatura di 5-8 cm di sfalci essiccati, paglia sminuzzata o foglie triturate, rinnovandola man mano che si decompone. Conserva la freschezza, limita la sarchiatura e nutre lentamente. Completi con un’annaffiatura di macerato di ortica diluito al 10 % ogni quindici giorni in giugno e luglio, poi con macerato di consolida, più ricco di potassio, in agosto per l’ingrossamento. Un apporto di compost in superficie a inizio estate, sotto la pacciamatura, è apprezzato. Sospenda ogni concimazione a inizio settembre.
Liberare la rapa a fine estate
Da fine agosto, quando la rapa raggiunge la dimensione di una palla da tennis, scosti delicatamente la terra e la pacciamatura attorno ad essa per esporre all’aria il terzo superiore. Tagli con il coltello le radichette laterali che partono dalla parte scoperta e tolga le foglie esterne ingiallite o coricate a terra, senza toccare il ciuffo centrale. Questo gesto, ripetuto due o tre volte fino a ottobre, dà una rapa rotonda, liscia e facile da sbucciare. Non scopra più in profondità, la rapa prenderebbe un gusto amaro e inverdirebbe.
Prevenire malattie e parassiti
La mosca del sedano depone nelle foglie da aprile a settembre; una rete anti-insetti a maglia fine posata su archetti fin dal trapianto resta l’unica protezione efficace. Tolga e distrugga ogni foglia che mostri gallerie chiare. Contro la septoriosi, che macchia il fogliame con tempo umido, annaffi al piede, arieggi distanziando bene, e spruzzi un decotto di equiseto ogni dieci giorni in estate. Limacce e chiocciole rosicchiano le giovani piante: raccolta la sera, assi trappola e pacciamatura ruvida le prime settimane. La ruggine si limita evitando gli eccessi di azoto.
Nel corso della stagione
Fine maggio, trapianto sotto rete e pacciamatura leggera. Giugno, sarchiature prima della pacciamatura definitiva e primo macerato di ortica. Luglio e agosto, annaffiature assidue, rinnovo della pacciamatura, controllo della rete. Fine agosto, prima scopertura della rapa ed eliminazione delle foglie basse. Settembre, macerato di consolida, seconda scopertura. Ottobre, sospensione delle annaffiature una decina di giorni prima della raccolta perché la rapa si conservi meglio. Annoti nel suo quaderno la data della semina e la taglia ottenuta: è la migliore guida per aggiustare il tiro l’anno seguente.
Raccogliere e prolungare
Raccolga da ottobre a metà novembre, non appena le rape misurano 10-15 cm di diametro, sollevando con la forca da vanga piuttosto che tirando. Una piccola brinata non le rovina e ne addolcisce persino il gusto, ma rientri tutto prima di una gelata annunciata sotto i -3 °C. Per prolungare la presenza in giardino fino a dicembre nelle nostre regioni miti, copra le piante con un telo spesso e 20 cm di foglie morte. In cantina fresca, le rape interrate in sabbia leggermente umida si conservano fino a marzo. Riservi una pianta da lasciar fiorire l’anno seguente per nutrire i sirfidi.
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E poi lo si assapora
Cosa offre
Radice poco calorica, ricca di fibre, di potassio e di vitamina K, con il profumo dato dai suoi oli essenziali.
In cucina, in tutta semplicità
Sedano rapa alla rémoulade grattugiato fine con una maionese alla senape, o purè metà sedano metà patate sotto una carbonade fiamminga.
Vivere bene
Spazzolare le proprie rape dalla terra un sabato di ottobre e riporle in cantina è preparare con serenità le minestre delle sere buie.
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